Tragedia a Fiume Veneto: la morte di Alessandro Pavan
FIUME VENETO (PORDENONE) – Alessandro Pavan, ex ciclista di 54 anni, è stato tragicamente trovato senza vita nella sua abitazione a Fiume Veneto. Il decesso, probabilmente causato da un infarto, è stato scoperto dopo che alcuni familiari, non riuscendo a mettersi in contatto con lui da giorni, hanno allertato i soccorsi. I vigili del fuoco, insieme al personale del 118 e ai carabinieri, hanno dovuto forzare la porta della sua casa in via Madonna della Neve. Una volta entrati, hanno trovato il corpo di Pavan disteso sul letto. Il medico legale, intervenuto sul posto, ha confermato il decesso.
Una carriera ciclistica di grande valore
Alessandro Pavan ha vissuto una carriera ciclistica caratterizzata da successi significativi che lo hanno visto protagonista in diverse categorie. Cresciuto con la Ciclistica Bannia, iniziò a gareggiare da giovanissimo, ottenendo già importanti risultati nelle categorie esordienti, allievi e juniores. Tra i suoi titoli più prestigiosi, spiccano cinque titoli italiani su pista e 14 campionati regionali del Friuli nella corssa a punti e nell’inseguimento individuale.
Pavan, noto per la sua grande velocità e resistenza, si distinse fin dalle prime competizioni, raggiungendo traguardi che lo posero tra i migliori ciclisti italiani. Nel 1985, all’età di 14 anni, conquistò il suo primo importante successo nella corsa a punti al Vigorelli, mentre nel 1987 e nel 1988, vinse il titolo nazionale nell’inseguimento rispettivamente nelle categorie allievi e juniores. La sua carriera da giovanile culminò con la vittoria nel campionato italiano su pista, uno dei traguardi più ambiti per i ciclisti dell’epoca.
Nel 1990, Pavan passò tra i dilettanti, entrando a far parte della Trevigiani, una delle squadre più prestigiose del panorama ciclistico italiano. Con la maglia della Trevigiani, Pavan vinse due titoli veneti su pista nel 1990 e continuò a gareggiare ad alti livelli anche su strada. Nel 1991, partecipò al Giro del Friuli, dove si distinse per le sue capacità e venne ricordato come uno dei ciclisti più promettenti della sua generazione.
Un talento versatile nel ciclismo
Pavan era un ciclista molto versatile, capace di esprimersi tanto su pista quanto su strada, con una grande resistenza nelle corse a lunga distanza e una solida preparazione nelle salite. La sua carriera si sviluppò sotto la guida del direttore sportivo Gianenrico Zanardo, che portò la Trevigiani a ottenere risultati di grande rilievo nel panorama nazionale e internazionale. Durante il suo periodo nella squadra, Pavan condivise la strada con altri noti ciclisti come Andrea e Adriano Lorenzi, Fabio Bolzan, Silvio Boarin e Gelindo Biondo, ottenendo ottimi piazzamenti in gare importanti.
Dalla bicicletta alla moda
Dopo il ritiro dall’attività agonistica, Pavan si dedicò ad una nuova carriera. Laureato in Moda e Costume all’Università di Urbino, decise di trasferirsi a Londra, dove lavorò come progettista di calzature per un’importante azienda del settore. Con il suo talento, Pavan riuscì a farsi notare nel mondo della moda, partecipando anche a progetti televisivi come la trasmissione “Piacere RaiUno”, condotta da Toto Cutugno nel 1991.