A Fiume Veneto due giorni per capire come si affronta un terremoto oggi

Il 12 e 13 settembre esercitazioni, Piano comunale di emergenza, teatro e un momento in ricordo di Bruno Raggiotto nel cinquantenario del sisma friulano.

28 agosto 2026 21:39
A Fiume Veneto due giorni per capire come si affronta un terremoto oggi -
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Non solo memoria, ma anche una prova concreta di come il territorio pordenonese si prepara alle emergenze. A Fiume Veneto il 12 e 13 settembre 2026 il cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli sarà segnato da un programma pubblico costruito insieme dal Comune e dal Gruppo comunale di Protezione civile.

Il cuore dell'iniziativa sarà una grande esercitazione aperta ai residenti, pensata per mostrare da vicino procedure, mezzi e coordinamento che entrano in gioco davanti a un evento sismico. Accanto alle attività operative ci saranno anche momenti informativi e un appuntamento commemorativo.

Per una realtà come Fiume Veneto, inserita in un'area che conserva ancora il ricordo del 1976, l'iniziativa assume un valore particolare: non soltanto celebrare una ricorrenza, ma trasformarla in occasione utile per la comunità.

Fiume Veneto ricorda il sisma del 1976 con esercitazioni e incontri il 12 e 13 settembre

Sabato in via Fratte la prova aperta alla cittadinanza

La giornata principale sarà quella di sabato 12 settembre, nell'area della sede del Gruppo comunale di Protezione civile in via Fratte. Qui prenderà forma una simulazione articolata, con più scenari attivi nello stesso momento, per verificare la risposta del sistema locale davanti a una scossa e alle sue conseguenze.

Parteciperanno i volontari di Fiume Veneto, i gruppi del Distretto del Sil, i Vigili del Fuoco di Pordenone, la Croce Rossa Italiana e l'Associazione Cinofila Pratense. Il lavoro congiunto servirà a mettere alla prova collegamenti, organizzazione e tempi di intervento tra le diverse componenti coinvolte.

Tra le attività previste ci saranno il controllo dei danni, l'attivazione del Centro operativo comunale, il soccorso a una persona travolta dal crollo di strutture, la ricerca di dispersi e la predisposizione di una tendopoli.

Fiume Veneto ricorda il sisma del 1976 con esercitazioni e incontri il 12 e 13 settembre

Chi vorrà assistere potrà seguire le operazioni commentate anche attraverso un maxi schermo. Dalle 10.30 è prevista la simulazione di recupero tra le macerie; alle 11.30 sarà possibile visitare la sede e l'area destinata alla tendopoli. Alle 12.30 è fissato il pranzo con i cittadini, su prenotazione, mentre dalle 14.30 partirà la prova dedicata alla ricerca delle persone disperse. La parte operativa terminerà alle 16.

La sera a Pescincanna tra piano di emergenza e spettacolo

Il programma proseguirà in serata al Teatro parrocchiale di Pescincanna, con un taglio più divulgativo. Alle 20 verrà illustrato il Piano comunale di emergenza, passaggio importante per avvicinare i cittadini agli strumenti previsti in caso di crisi.

Alle 20.30 spazio invece allo spettacolo “Patatrak – La Protezione Civile sei anche tu” di Barabao Teatro. L'ingresso sarà libero fino all'esaurimento dei posti disponibili.

Fiume Veneto ricorda il sisma del 1976 con esercitazioni e incontri il 12 e 13 settembre

Domenica il ricordo di Bruno Raggiotto

La seconda giornata, domenica 13 settembre, avrà un'impronta soprattutto commemorativa. Alle 10.30 è in programma una cerimonia religiosa al magazzino comunale in memoria di Bruno Raggiotto, cittadino di Fiume Veneto che perse la vita durante il terremoto del 1976 a Gemona del Friuli.

Nel corso del fine settimana, inoltre, nella sede della Protezione civile saranno esposti pannelli dedicati al cinquantesimo anniversario del sisma, così da affiancare al racconto delle operazioni di oggi anche il ricordo di quanto accadde mezzo secolo fa.

Fiume Veneto ricorda il sisma del 1976 con esercitazioni e incontri il 12 e 13 settembre

Un anniversario che guarda alla preparazione

L'assessore alla Protezione civile Alessandro Arnoldi sottolinea che il sisma del 1976 resta una ferita profonda per il Friuli, ma anche il punto da cui ha preso forma un modello di Protezione civile basato su volontariato, formazione e capacità delle comunità di reagire insieme.

Secondo Arnoldi, aprire queste prove alla popolazione aiuta a rendere più consapevoli i cittadini: conoscere i rischi, capire come comportarsi e sapere in che modo si organizza la risposta dei soccorsi sono elementi decisivi per un territorio più pronto.

Fiume Veneto ricorda il sisma del 1976 con esercitazioni e incontri il 12 e 13 settembre

A Fiume Veneto il cinquantenario non sarà dunque soltanto una ricorrenza da ricordare, ma un passaggio pubblico per rafforzare il legame tra memoria, prevenzione e partecipazione della comunità.

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