A Gemona il libro su Enzo Cainero: un’eredità friulana che parla anche al Pordenonese
Allo Sport Business Forum presentato il volume di Antonio Simeoli curato dal gruppo NEM. Nel ricordo di Cainero il valore di sport, comunità e volontariato.
Non soltanto una figura dello sport, ma un riferimento capace di tenere insieme territori, persone e generazioni. È con questo taglio che a Gemona del Friuli, durante lo Sport Business Forum, è stato presentato il libro che Antonio Simeoli ha dedicato a Enzo Cainero, in un appuntamento che richiama temi sentiti anche nella provincia di Pordenone: il legame con la comunità, l’impegno civile e la capacità di fare rete.
Il volume, curato dal gruppo NEM, ripercorre il cammino umano e professionale di Cainero, una personalità che ha lasciato un segno ben oltre il perimetro dell’attività sportiva. Alla presentazione è intervenuta anche l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli, che ne ha sottolineato il profilo di uomo profondamente legato al Friuli.
Un profilo che va oltre lo sport
Nel suo intervento, Zilli ha richiamato la forza aggregante di Cainero, ricordandone l’impegno non solo nel settore sportivo ma anche nel volontariato e nella Protezione Civile. Un tratto, quello della partecipazione concreta, che rende la sua storia ancora oggi attuale per molte realtà locali, comprese quelle del Pordenonese dove il tessuto associativo continua a essere un punto di riferimento per la vita sociale.
Secondo l’assessore, il valore della pubblicazione sta anche nella possibilità di restituire alle nuove generazioni un esempio riconoscibile. La parabola di Cainero, dagli inizi come calciatore fino alle numerose esperienze maturate nel tempo, viene proposta come una vicenda capace di parlare ai ragazzi che oggi vivono lo sport non solo come competizione, ma come occasione di crescita.
La presentazione allo Sport Business Forum
L’incontro si è inserito nella due giorni di Gemona dedicata ai temi dello sport e della sua organizzazione. In questo contesto, il libro assume un significato particolare: non solo memoria biografica, ma anche strumento per rileggere un modo di costruire relazioni, progettualità e appartenenza al territorio.
Per Zilli, Cainero resta una figura che non ha perso forza simbolica. Il richiamo alla sua vicinanza ai giovani e alla sua attenzione per la terra friulana ha dato alla presentazione un tono che va oltre la celebrazione, puntando piuttosto sul lascito culturale e umano che continua a essere riconosciuto a livello regionale.
Un messaggio che arriva anche alla provincia di Pordenone
Il passaggio del libro a Gemona interessa anche il pubblico della provincia di Pordenone perché mette al centro un’idea di Friuli fondata su partecipazione e visione. Sono elementi che, nelle comunità locali, trovano ancora oggi riscontro nelle società sportive, nel volontariato e nelle esperienze nate attorno alla protezione civile.
La presentazione del volume firmato da Simeoli consegna quindi al lettore non solo il ritratto di un protagonista, ma anche una traccia di lavoro per il presente. Nel ricordo di Enzo Cainero resta l’idea di una persona capace di unire, qualità rara che continua a essere indicata come una risorsa preziosa per l’intera regione.