A Pordenone oltre 4.400 richieste per la seconda casa agevolata: la nuova Ilia parte con numeri alti

Nel capoluogo pordenonese sono 4.410 le abitazioni indicate come “prima” seconda casa per il 2025. In regione le dichiarazioni sfiorano quota 100mila.

10 luglio 2026 14:11
A Pordenone oltre 4.400 richieste per la seconda casa agevolata: la nuova Ilia parte con numeri alti -
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Anche Pordenone entra con numeri consistenti nel primo bilancio della nuova agevolazione Ilia sulle seconde case. Nel capoluogo sono state infatti 4.410 le dichiarazioni presentate per individuare l'immobile da trattare come “prima” seconda casa nell'anno d'imposta 2025, all'interno di un quadro regionale che si avvicina alle 100mila domande.

Il dato è emerso dalla presentazione del portale messo a punto da Insiel per la gestione delle comunicazioni. In tutto il Friuli Venezia Giulia, le dichiarazioni relative al 2025 sono 99.249, mentre il totale delle pratiche caricate dall'avvio della misura arriva a 105.344, comprendendo anche quelle già riferite al 2026 e quelle inviate da residenti all'estero.

Pordenone tra i Comuni con più adesioni

Nella graduatoria regionale dei Comuni con il maggior numero di immobili dichiarati, Pordenone compare tra i centri più coinvolti. Davanti ci sono Lignano Sabbiadoro con 14.770 comunicazioni, Trieste con 11.615, Udine con 8.222 e Grado con 4.503. Subito dopo si colloca il capoluogo della Destra Tagliamento con 4.410.

Si tratta di un volume che dà la misura di quanto il nuovo strumento fiscale sia stato utilizzato anche in un territorio non legato soltanto al mercato turistico. Il ricorso all'agevolazione riguarda infatti proprietari che possiedono più immobili e che, grazie alla novità introdotta a livello regionale, possono scegliere quale abitazione far rientrare nel regime più favorevole.

Che cosa cambia per i proprietari

La regola entrata in vigore dal 1° gennaio 2025 consente di designare una sola abitazione come “prima” seconda casa. Su quell'immobile si applica un'aliquota massima ridotta allo 0,70%, con un beneficio che poi varia in base alle decisioni del singolo Comune e alla rendita catastale dell'abitazione.

La dichiarazione può essere trasmessa entro il 30 giugno dell'anno successivo rispetto a quello d'imposta. Per questo motivo, accanto alle pratiche riferite al 2025, la piattaforma registra già 6.094 comunicazioni relative al 2026.

I numeri regionali e il peso del sistema online

La misura nasce nel percorso che ha portato il Friuli Venezia Giulia a dotarsi dell'Ilia, l'imposta locale immobiliare autonoma che ha preso il posto dell'Imu. La gestione è stata affidata a una piattaforma digitale sviluppata da Insiel, scelta che ha permesso di concentrare online un passaggio amministrativo destinato a coinvolgere migliaia di contribuenti.

Secondo i dati illustrati dalla Regione, nel totale delle 105.344 comunicazioni rientrano anche 3.663 invii effettuati da cittadini residenti all'estero. Il sistema, inoltre, permette già di cambiare l'immobile indicato in precedenza, così da aggiornare la scelta in base alle necessità del proprietario.

Dove il vantaggio economico è più marcato

L'effetto dell'agevolazione non è uguale ovunque. Il risparmio dipende infatti dal livello di tassazione applicato prima della riduzione e dal valore catastale dell'immobile scelto. Per questo i benefici possono essere molto diversi da Comune a Comune.

Il caso più rilevante segnalato finora è quello di Trieste, dove il vantaggio massimo può arrivare a 3.970 euro. Un riferimento che aiuta a capire la portata concreta della novità fiscale, mentre per Pordenone il dato più significativo, almeno in questa fase iniziale, è l'elevato numero di cittadini che hanno già deciso di utilizzare lo strumento messo a disposizione dalla Regione.

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