A Pordenonelegge un focus sulla marilenghe: in città arriva il volume bilingue di ARLeF

Venerdì 18 settembre 2026, alla Sala ProPordenone, William Cisilino e Flavio Santi presentano un libro che ripercorre lingua e letteratura friulana.

14 settembre 2026 11:32
A Pordenonelegge un focus sulla marilenghe: in città arriva il volume bilingue di ARLeF -
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Pordenonelegge inserisce nel cartellone del 18 settembre un appuntamento dedicato alla lingua friulana, con un incontro che guarda insieme alla sua storia, alla sua diffusione e al percorso letterario sviluppato nei secoli. A Pordenone sarà presentato il nuovo libro bilingue promosso da ARLeF, pensato per raccontare la marilenghe anche a chi non la frequenta abitualmente.

L’appuntamento è fissato per venerdì 18 settembre 2026 alle 15 nella Sala ProPordenone di viale Cossetti 20. A parlare del volume saranno William Cisilino e Flavio Santi, autori di “Une Fevele Sflandorose. Storie aventurose de lenghe furlane e de sô leterature/Una Splendida Favella. L’avventurosa storia della lingua friulana e della sua letteratura”.

Ad aprire l’incontro sarà il presidente dell’ARLeF Eros Cisilino, mentre il confronto con gli autori sarà condotto dalla giornalista Marta Rizzi. Per il pubblico di Pordenonelegge sarà l’occasione per entrare in un progetto editoriale che unisce divulgazione e rigore, con l’obiettivo di rendere accessibile un tema centrale per l’identità culturale del Friuli.

Un libro che intreccia lingua, territorio e scrittura

Il volume segue due percorsi che procedono affiancati: da un lato l’evoluzione del friulano come lingua, dall’altro il cammino della sua produzione letteraria. Il racconto parte dalle testimonianze più antiche e arriva fino agli autori contemporanei, offrendo una lettura ampia e ordinata di un patrimonio spesso conosciuto solo in parte.

La pubblicazione è proposta in friulano e in italiano e include materiali visivi, mappe, documenti e altri contenuti utili a contestualizzare i passaggi storici. Accanto alla ricostruzione narrativa trovano spazio anche dati sociolinguistici aggiornati, organizzati con infografiche, e una sezione di sintesi dedicata sia alla storia del Friuli sia alle attività di tutela e valorizzazione portate avanti negli ultimi anni.

Tra gli elementi che caratterizzano il libro c’è anche la prefazione di Giorgio Fontana, che richiama le due dimensioni attraversate dall’opera: quella popolare e quella letteraria. Nel testo emergono inoltre alcuni passaggi curiosi e significativi, come il riferimento al primo documento in proto-friulano e il lungo itinerario letterario che arriva fino a Pierluigi Cappello.

Pordenonelegge 2026, il 18 settembre un incontro sulla storia della lingua friulana

Gli autori attesi a Pordenone

William Cisilino, direttore dell’ARLeF, ha sviluppato nel tempo un lavoro di studio e divulgazione sulle minoranze linguistiche, in Italia e nel contesto europeo. È stato anche vice-presidente dell’NPLD, la rete europea delle lingue minoritarie, e ha pubblicato numerosi saggi dedicati alla lingua friulana, alla sua tutela e alla sua presenza nella società contemporanea. Nel 2025 ha ricevuto il Premio internazionale “Ramon Llull”.

Flavio Santi insegna all’Università dell’Insubria di Como-Varese ed è noto sia come traduttore sia come autore. Una parte importante della sua produzione è legata al Friuli, in versi e in narrativa. Tra i suoi romanzi figurano “Aspetta primavera, Lucky”, candidato al Premio Strega, “La primavera tarda ad arrivare”, “L’estate non perdona” e “L’autunno del sultano”, uscito nel 2024. Nel 2021 ha vinto il Premio Viareggio Poesia con “Quanti”.

L’appuntamento nel programma del festival

Per Pordenone, l’incontro aggiunge al calendario del festival uno spazio dedicato non solo alla letteratura, ma anche al rapporto fra lingua, memoria e identità culturale. La scelta di portare questo tema a Pordenonelegge rafforza la dimensione regionale della manifestazione, che accanto ai grandi nomi ospita anche occasioni di approfondimento strettamente legate al Friuli.

La presentazione si terrà quindi venerdì 18 settembre 2026, alle 15, nella Sala ProPordenone di viale Cossetti 20. Per i lettori e per chi segue il festival in città sarà un momento utile per conoscere da vicino un volume che mette insieme ricerca, divulgazione e attenzione al patrimonio linguistico friulano.

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