Ai Giardini Trombino una serata tra cinema e diritti: a Pordenone arriva "Ballata femmenella"
Martedì 14 luglio alle 21.30 proiezione gratuita nell’arena estiva di Cinemazero con i registi e alcune protagoniste del documentario.
Una serata all’aperto che a Pordenone unisce cinema documentario, confronto pubblico e riflessione sui diritti. Martedì 14 luglio l’arena UAU! allestita ai Giardini Francesca Trombino propone Ballata femmenella, film dedicato alla storica comunità transgender napoletana, con la presenza di chi quel lavoro lo ha firmato e di chi ne fa parte in prima persona.
L’appuntamento è fissato per le 21.30 e l’ingresso è libero. Per il pubblico cittadino non sarà soltanto una proiezione: la serata prevede infatti anche un momento di dialogo con i due registi, Elettra Raffaela Melucci e Giovanni Battista Origo, insieme a Porpora Marcasciano e Loredana Rossi, tra i volti del documentario.
L’iniziativa rientra nel programma estivo di Cinemazero, che nei giardini del centro porta film e incontri in uno spazio pensato come luogo di partecipazione culturale. In questo caso il focus si sposta su identità, riconoscimento sociale e memoria collettiva.
Una tappa della rassegna estiva nel cuore della città
Per Diario di Pordenone, l’interesse dell’evento sta anche nella sua collocazione urbana: i Giardini Francesca Trombino continuano a ospitare appuntamenti che ampliano l’offerta culturale estiva del capoluogo, con formule accessibili e gratuite. La proposta del 14 luglio aggiunge a questo calendario una serata di forte contenuto civile.
Chi parteciperà avrà quindi la possibilità di vedere il film e subito dopo ascoltare voci che conoscono direttamente il contesto raccontato. Un valore aggiunto che rende l’incontro diverso da una normale proiezione in arena.
Il film e il mondo raccontato sullo schermo
Ballata femmenella entra nella storia delle femmenelle napoletane, indicate come la più antica e numerosa comunità transgender d’Europa. Il documentario costruisce un racconto corale in cui convivono tradizione popolare, spiritualità, appartenenza alla città e rivendicazione dei diritti.
Dentro questa narrazione emergono temi concreti e tuttora aperti: il lavoro, la marginalità, la prostituzione, la discriminazione e l’esclusione sociale. Il film prova a restituire complessità a esperienze spesso semplificate o spinte ai margini del discorso pubblico.
Le persone che danno voce al documentario
Tra le protagoniste figurano Loredana Rossi, vicepresidente e fondatrice dell’Associazione Transessuali Napoli, e Porpora Marcasciano, nome storico dell’attivismo transgender in Italia, fondatrice del MIT e oggi assessora alle Pari Opportunità del Comune di Bologna.
Nel lavoro compaiono anche Samantha Acierno e Tommy Florek, presentati come la prima coppia transgender sposata in Italia. A loro si aggiungono Jackie Ferrè, Stefania Zambrano, Sara Carbone e Tarantina, ultima testimone della tradizione storica della femmenella napoletana.
La rete che sostiene l’iniziativa
La serata nasce con la collaborazione di Comitato Diritti Civili delle Prostitute, Pordenone Fuorilegge, FVG Pride e Arcigay Udine Fûr!, realtà che contribuiscono a dare all’evento un respiro non solo cinematografico ma anche sociale e culturale.
Nel calendario di UAU!, questo appuntamento si segnala quindi come uno dei momenti più orientati al confronto pubblico. Per Pordenone è un’occasione per ospitare, in uno spazio aperto e centrale, una storia che parla di identità, resistenza e visibilità.
La tappa del 14 luglio conferma così la linea della rassegna estiva di Cinemazero: portare nel centro cittadino film che non si limitano alla visione, ma aprono discussioni e mettono in relazione il pubblico con autori e protagonisti.