Al Concordia sfilano i corti delle scuole: Pordenone chiude il percorso di Cinemazero sul documentario

Il 25 maggio pomeriggio finale aperto alla città con una selezione dei lavori realizzati da studenti di Pordenone, Udine e Treviso.

22 maggio 2026 13:33
Al Concordia sfilano i corti delle scuole: Pordenone chiude il percorso di Cinemazero sul documentario -
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Più di cento cortometraggi nati nelle aule e nei laboratori scolastici arrivano sullo schermo del Concordia per un appuntamento che mette Pordenone al centro di un percorso educativo costruito attorno al linguaggio del documentario. Lunedì 25 maggio, dalle 16.30, la città ospiterà la tappa conclusiva di “In scena la realtà”, iniziativa curata da Cinemazero.

L’evento porterà davanti al pubblico una parte dei lavori prodotti dagli studenti coinvolti nel progetto, con temi che spaziano dall’inclusione alla tutela dell’ambiente, dalla memoria al contrasto del bullismo. L’ingresso è pensato non soltanto per il mondo della scuola, ma anche per famiglie, insegnanti e cittadini.

Un progetto che parte da Pordenone e coinvolge il territorio

Il percorso, avviato nel novembre 2025, ha interessato complessivamente oltre 2.230 ragazze e ragazzi, appartenenti a più di 110 classi e a 25 istituti distribuiti tra le province di Pordenone, Udine e Treviso. A fare da riferimento organizzativo è Cinemazero, realtà pordenonese che da anni lavora sul rapporto tra cinema, formazione e comunità.

L’iniziativa rientra nel Piano nazionale Cinema e Immagini per la Scuola ed è sostenuta da MIC, Ministero della Cultura, e MIM, Ministero dell’Istruzione e del Merito. Il momento finale al Concordia restituisce quindi alla città il risultato di mesi di attività condivise tra scuole e operatori del settore.

Oltre 500 ore tra visioni, incontri e laboratori

Il programma ha messo insieme più di 500 ore di attività dedicate all’educazione all’immagine e al cinema del reale. Gli studenti hanno lavorato tra proiezioni, momenti di approfondimento e prove pratiche, sperimentando in prima persona come si costruisce un racconto audiovisivo.

Nel progetto sono stati coinvolti anche partner come CG Entertainment, Università degli Studi di Udine, Soroptimist, Voce Donna e Pordenone Docs Fest. L’obiettivo è stato quello di offrire strumenti per leggere ciò che accade intorno a loro e trasformarlo in narrazione, con attenzione critica e consapevolezza espressiva.

Il senso educativo dell’iniziativa

A sintetizzare il valore del lavoro svolto è Elena d’Incà, responsabile della didattica di Cinemazero: «Attraverso questo progetto abbiamo voluto offrire ai ragazzi e alle ragazze non soltanto la possibilità di vedere cinema, ma di imparare a leggere le immagini, comprendere i linguaggi audiovisivi e raccontare il mondo che li circonda con uno sguardo personale e consapevole».

D’Incà sottolinea anche il ruolo formativo dell’audiovisivo nel percorso di crescita delle nuove generazioni: «Da anni Cinemazero lavora con le giovani generazioni perché crediamo che l’educazione all’audiovisivo sia oggi uno strumento fondamentale di crescita culturale, civile ed emotiva. I cortometraggi realizzati dagli studenti e dalle studentesse dimostrano quanto il cinema possa diventare uno spazio di ascolto, confronto e creatività condivisa».

Un nuovo incontro già in calendario

Il programma di fine maggio non si esaurirà con la proiezione al Concordia. Cinemazero ha infatti fissato un secondo momento per venerdì 29 maggio alle 17, questa volta nella propria Mediateca a Pordenone.

L’incontro sarà dedicato alla presentazione dell’offerta formativa per l’anno scolastico 2026/2027 e si rivolgerà ai docenti di ogni ordine e grado interessati a inserire il cinema e la sperimentazione creativa nei percorsi didattici. Dopo il pomeriggio aperto alla città, sarà dunque ancora Pordenone a ospitare il passaggio successivo di un lavoro che punta a tenere insieme scuola, cultura e territorio.

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