All’Isis Zanussi fondi regionali per il museo della metrologia: Pordenone tra i nove progetti scelti
La Regione porta il bando da 100mila a 225mila euro. Tra le scuole finanziate anche l’istituto pordenonese con il progetto dedicato a misura e meccanica industriale.
C’è anche Pordenone nell’elenco dei progetti che riceveranno il sostegno regionale per i musei scolastici. Tra le nove iniziative selezionate in Friuli Venezia Giulia compare infatti il Museo della Metrologia e della Meccanica industriale dell’Isis Zanussi, inserito nel programma che la Regione ha deciso di rafforzare aumentando in modo consistente le risorse disponibili.
La dotazione del bando, partita da 100mila euro, è stata infatti portata a 225mila euro. Una scelta maturata dopo l’esame delle candidature presentate dagli istituti superiori del territorio, con l’obiettivo di recuperare e rendere fruibili collezioni, strumenti, documenti e materiali custoditi nelle scuole.
Il progetto che riguarda Pordenone
Per il capoluogo della Destra Tagliamento il finanziamento riguarda il percorso costruito attorno al patrimonio tecnico dell’Isis Zanussi. Il museo dedicato alla metrologia e alla meccanica industriale si inserisce in una linea che punta a far emergere la memoria della formazione professionale e dell’evoluzione produttiva legata al territorio.
Il valore dell’iniziativa non è soltanto espositivo. L’idea è quella di trasformare questi materiali in strumenti utili anche per la didattica, mettendo in relazione la storia delle competenze tecniche con il presente della scuola e con il tessuto economico locale.
Risorse aumentate dopo la valutazione delle domande
L’annuncio dei progetti finanziati è arrivato oggi, 8 luglio 2026, durante la presentazione ospitata all’istituto Volta di Trieste. In quella sede è stato confermato l’incremento del fondo regionale, salito di 125mila euro rispetto alla previsione iniziale.
Secondo quanto illustrato dall’assessore regionale all’Istruzione Alessia Rosolen, le proposte arrivate hanno fatto emergere patrimoni scolastici di particolare interesse: raccolte rare, archivi, apparecchiature e testimonianze capaci di raccontare lo sviluppo di specifici settori in stretto rapporto con le comunità in cui le scuole operano. Il lavoro di recupero e valorizzazione dei materiali potrà contare anche sulla collaborazione di Erpac.
Le scuole coinvolte nel resto del Friuli Venezia Giulia
Oltre a Pordenone, il bando interessa istituti di Trieste, Udine, Cividale del Friuli e Gemona del Friuli. Nel capoluogo giuliano sono stati ammessi il Museo dell’Informatica e delle Macchine da Calcolo “Corrado Bonfanti” dell’Its Volta, il museo storico dell’Isis Da Vinci-Carli-De Sandrinelli e il Museo di Fisica con il Museo di Informatica del liceo Oberdan.
Nel territorio udinese figurano invece il MuMA - Museo del Fare “Antonio Mattioni” dell’Isis Paolino d’Aquileia di Cividale, il Museo della formazione tecnica, economica e scientifica dello Zanon di Udine, il Museo identitario dell’istituzione scolastica dell’Isis D’Aronco di Gemona, il Mussma del liceo Marinelli e il Museo dell’Elettricità insieme al Museo dell’Elettronica e Informatica dell’Isis Malignani.
Studenti coinvolti e possibile allargamento del bando
La misura regionale non si ferma alla semplice apertura di spazi da visitare. Il bando prevede infatti il coinvolgimento diretto degli studenti nelle attività di ricerca, nell’organizzazione dei percorsi e nella presentazione dei contenuti, anche attraverso esperienze legate alla formazione scuola-lavoro.
Per la Regione, i musei scolastici possono diventare luoghi capaci di collegare memoria e formazione, offrendo ai ragazzi un contatto concreto con mestieri, conoscenze e figure che hanno inciso sulla crescita del Friuli Venezia Giulia. È inoltre allo studio, insieme all’Ufficio scolastico regionale, un’estensione dell’iniziativa agli istituti comprensivi già dal prossimo anno.
Nel corso della presentazione è intervenuta anche la direttrice generale dell’Ente regionale per il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia, Lydia Alessio-Vernì, che ha richiamato il lavoro condiviso tra i soggetti coinvolti e il valore di questi progetti nella lettura dell’identità storica e culturale del territorio. Per Pordenone, il finanziamento assegnato allo Zanussi apre così una nuova occasione per mettere in rete scuola, memoria tecnica e comunità cittadina.