Anche Pordenone nel premio Ail-University: due tesi infermieristiche premiate per la ricerca sull’oncoematologia
Il riconoscimento dedicato a Mariagrazia Zanon coinvolge anche il polo pordenonese del corso di Infermieristica: assegnati due premi da 1.500 euro.
Il corso di Infermieristica che fa capo all’Università di Udine e si sviluppa anche nella sede di Pordenone torna al centro con un riconoscimento che guarda alla qualità dell’assistenza ai pazienti oncoematologici. La terza edizione del Premio Mariagrazia Zanon si è chiusa con un ex aequo: 1.500 euro ciascuna a Elena Miriana Bouariu e Lucrezia Lunardelli.
Per il territorio pordenonese il dato più significativo è proprio il perimetro dell’iniziativa, aperta ai laureati del Dipartimento di Medicina nelle sedi di Udine e Pordenone. Un segnale che conferma il valore formativo dei due poli e il legame con la rete sanitaria regionale e con le realtà associative impegnate nell’assistenza.
Il premio nasce dalla collaborazione tra Ail Udine-Gorizia e ateneo friulano ed è dedicato a Mariagrazia Zanon, figura storica dell’associazione, che ne fu fondatrice e presidente per oltre trent’anni. L’obiettivo è valorizzare elaborati capaci di approfondire modelli assistenziali, innovazioni e percorsi di cura, sia in ospedale sia sul territorio.
Le ricerche selezionate dalla commissione
Tra i lavori premiati c’è quello di Elena Miriana Bouariu, residente a Udine, intitolato “L’efficacia delle cure palliative in ambito ematologico: overview di review”. La tesi è stata seguita da Margherita Venturini come relatrice e da Laura Nappi come correlatrice.
Il secondo riconoscimento è andato a Lucrezia Lunardelli, di Cividale del Friuli, per uno studio sulla soddisfazione rispetto all’intervento educativo e sull’aderenza alla terapia immunosoppressiva nei pazienti sottoposti a trapianto allogenico di cellule staminali ematopoietiche, sviluppato come sotto-analisi del trial Nismat.
Per questo secondo lavoro vengono richiamati anche i contributi di Chiara Visintini, dottoressa di ricerca con una tesi dedicata alle cure ematologiche, e di Irene Mansutti, tutor didattica del corso di laurea e a sua volta dottoressa di ricerca.
Un premio che interessa anche il polo pordenonese
Il bando riguarda infatti i laureati in Infermieristica formati nei due percorsi universitari di Udine e Pordenone. Il focus è rivolto ai pazienti con problematiche oncoematologiche e ai processi assistenziali che accompagnano malati e caregiver nelle diverse fasi del percorso di cura.
Alla cerimonia erano presenti, per l’Università di Udine, il rettore Angelo Montanari e Alvisa Palese, coordinatrice del corso di laurea magistrale interateneo in Scienze infermieristiche e ostetriche. Per Ail Udine e Gorizia hanno partecipato il presidente Giuseppe Gioffrè e la vicepresidente Serena Rossi.
Nel suo intervento, Montanari ha richiamato il peso che le scienze infermieristiche hanno assunto nell’ateneo friulano, citando il lavoro portato avanti nei poli di Udine e Pordenone e il rapporto costruito con sistema sanitario, strutture socio-assistenziali e associazionismo. Il rettore ha ricordato anche il progetto sull’umanizzazione delle cure avviato due anni fa dall’università.
Il modello presentato anche fuori regione
Secondo Giuseppe Gioffrè, l’esperienza è stata illustrata recentemente a Roma durante le giornate formative delle sezioni Ail, raccogliendo attenzione da parte di altre realtà interessate a riproporre il format sviluppato a Udine. Un passaggio che dà misura della considerazione ottenuta dal progetto anche a livello nazionale.
Il presidente di Ail Udine e Gorizia ha inoltre sottolineato il ruolo dell’infermiere in Ematologia, centrale nella presa in carico multidisciplinare e nella relazione quotidiana con pazienti e familiari. Un aspetto che riguarda da vicino anche la formazione dei professionisti destinati a operare nei servizi del territorio.
A valutare i lavori è stata una commissione composta da Alvisa Palese, Giuseppe Gioffrè, Serena Rossi ed Eleonora Toffoletti. Il premio conferma così l’attenzione verso una formazione infermieristica sempre più legata alla ricerca applicata e alla qualità concreta dell’assistenza.