Assestamento regionale, a Pordenone 24,6 milioni tra scuole e viabilità: il pacchetto infrastrutture sale a 186 milioni
Nel quadro illustrato in Commissione pesano gli interventi sull’Edr di Pordenone, con fondi per edifici scolastici e ponti. Spazio anche a casa, fotovoltaico e ferrovia.
Nel riequilibrio di bilancio della Regione c’è una quota che per il territorio pordenonese conta in modo diretto: tra edilizia scolastica e rete stradale, all’Edr di Pordenone sono destinati complessivamente 24,6 milioni di euro. Il dato emerge dal capitolo Infrastrutture dell’assestamento, presentato in IV Commissione dall’assessore Cristina Amirante, all’interno di una manovra da 186 milioni.
Per il Pordenonese il peso maggiore si concentra su due fronti molto concreti: da una parte gli edifici scolastici superiori, dall’altra ponti, viadotti e collegamenti viari. Attorno a questi interventi ruota però un quadro più ampio che comprende incentivi per le abitazioni private, sostegno all’efficienza energetica e misure legate al sistema ferroviario regionale.
Le quote che toccano più da vicino il territorio
Sull’edilizia scolastica gestita dagli Enti di decentramento regionale sono stati indicati 36 milioni complessivi. Di questi, 12,6 milioni sono attribuiti all’Edr di Pordenone, una delle quote più consistenti del riparto regionale.
Le risorse serviranno in particolare per lavori destinati a ridurre la vulnerabilità sismica degli immobili, migliorare le coperture, affrontare i problemi dovuti all’età degli edifici e sostenere anche nuovi interventi edilizi. È un capitolo che riguarda da vicino la qualità e la sicurezza degli spazi frequentati ogni giorno da studenti e personale scolastico.
Un’altra voce significativa riguarda la viabilità di competenza degli Edr. In questo caso lo stanziamento totale è di 25,5 milioni e assegna 12 milioni all’Edr di Pordenone, davanti a Udine, Gorizia e Trieste. Gli interventi previsti interessano soprattutto barriere di sicurezza, gallerie e ponti.
La manovra introduce inoltre una linea dedicata alla messa in sicurezza di ponti, viadotti e passerelle nei Comuni, un passaggio rilevante anche per i centri del Pordenonese che devono fare i conti con infrastrutture datate e necessità di manutenzione crescente.
Casa, ristrutturazioni e incentivi energetici
Una parte importante dell’assestamento guarda alle abitazioni private. Per la legge regionale 8 viene aggiunta una dotazione di 10,4 milioni, che si somma ai 14 milioni già previsti, portando il bando per le ristrutturazioni a 24,2 milioni complessivi.
Per le famiglie con Isee inferiore a 25 mila euro sono stati messi a disposizione 2,4 milioni. Secondo quanto illustrato dalla Regione, la somma permetterebbe di finanziare circa 260 ulteriori domande oltre a quelle già accolte. Sul versante dell’efficientamento energetico, il pacchetto per tetti, serramenti e cappotti vale invece 30,6 milioni.
Molto consistente anche il capitolo dedicato al fotovoltaico per i privati, finanziato attraverso la legge regionale 1 del 2023. In questo caso la cifra indicata è di 40 milioni di euro, con l’obiettivo di coprire sia le richieste già arrivate sia quelle presentate entro il 15 settembre 2026.
L’assessore ha spiegato che il canale di contributo rivolto ai singoli cittadini andrà a esaurirsi nel corso dell’anno, mentre resterà aperta la misura pensata per i condomini. Un elemento che interessa anche il mercato locale delle ristrutturazioni e dell’impiantistica.
Strade regionali, ferrovia e altri capitoli della manovra
Nel pacchetto infrastrutture trovano spazio anche circa 12 milioni destinati a Fvg Strade per opere di messa in sicurezza su tratti di propria competenza. A questi si aggiungono 5,7 milioni per nuove opere considerate di interesse regionale e altri 5 milioni riservati alle barriere stradali.
Tra le misure meno vicine geograficamente al Pordenonese ma comunque rilevanti per il sistema logistico del Friuli Venezia Giulia, figurano 3 milioni per sostenere gli operatori ferroviari durante la chiusura di quattro settimane della linea Udine-Tarvisio prevista a settembre. La finalità indicata è contenere i maggiori costi e salvaguardare l’operatività dei porti di Trieste e Monfalcone, oltre alla tenuta del trasporto merci intermodale.
La manovra comprende infine ulteriori risorse per le politiche abitative e per l’attuazione della legge regionale 6/2026, approvata di recente. È prevista anche una posta da 7 milioni per il completamento del complesso del castello di Colloredo di Montalbano. Nel complesso, per Pordenone il punto più immediato resta però la ricaduta sui due fronti che incidono sulla vita quotidiana del territorio: scuole più sicure e infrastrutture viarie da consolidare.