Assestamento regionale, Pordenone al centro: 8 milioni per il polo logistico di Vallenoncello
Nelle modifiche al bilancio cresce il pacchetto per attività produttive e turismo. Per il territorio pordenonese pesa il progetto all’Interporto.
Nel nuovo pacchetto di correzioni al bilancio regionale, una delle voci che interessano più da vicino il Pordenonese riguarda l’Interporto di Vallenoncello. Tra gli emendamenti esaminati in Commissione compare infatti uno stanziamento da 8 milioni di euro destinato a una nuova struttura di deposito e logistica a servizio dell’area.
Il quadro complessivo, illustrato dall’assessore regionale alle Attività produttive e turismo Sergio Emidio Bini, amplia di 15,6 milioni la parte dell’assestamento dedicata a imprese e turismo in Friuli Venezia Giulia. Con questo incremento, la dotazione del comparto arriva attorno ai 120 milioni di euro.
La partita che riguarda Pordenone
Per il territorio di Pordenone, l’intervento più rilevante è quello previsto per Interporto-Centro Ingrosso. Le risorse dovrebbero finanziare un’infrastruttura locale da circa 6.500 metri quadrati, pensata come magazzino di stoccaggio e piattaforma logistica nella zona industriale di Vallenoncello.
L’obiettivo indicato dalla Regione è duplice: dare una risposta alle esigenze espresse dal sistema produttivo locale e consolidare la funzione intermodale collegata al terminal dell’interporto. In una fase in cui la competitività delle imprese passa anche da trasporti, movimentazione merci e tempi di consegna, il progetto viene letto come un tassello strategico per l’area pordenonese.
Un assestamento che allarga le risorse per il sistema economico
La discussione in Commissione integrata ha riguardato un insieme più ampio di misure rivolte alle attività produttive e al turismo regionale. Gli emendamenti aggiungono fondi a una manovra già significativa, con interventi che toccano infrastrutture, promozione territoriale e opere connesse a specifiche filiere.
Tra queste rientra anche il finanziamento da 1,2 milioni di euro destinato al Cosilt, concordato con la Direzione Salute, per una struttura permanente dedicata alla gestione della cacciagione. Il progetto punta a seguire l’intero percorso della selvaggina, dalla raccolta alla lavorazione fino alla distribuzione delle carni, con attenzione a tracciabilità e sicurezza alimentare.
I contributi ai siti Unesco del Friuli Venezia Giulia
Nel pacchetto compare anche un intervento da 200mila euro per i Comuni del Friuli Venezia Giulia riconosciuti dall’Unesco. Il canale contributivo già previsto per Aquileia viene esteso anche a Cividale e Palmanova, con una ripartizione in quote uguali tra i tre centri.
La finalità indicata è sostenere insieme promozione turistica e valorizzazione del patrimonio storico e architettonico. Si tratta di una misura che, pur non riguardando direttamente Pordenone, rientra nella strategia regionale di rafforzamento dell’attrattività territoriale.
Resta aperto il confronto sul mercato ortofrutticolo di Udine
Nel dibattito è tornato anche il dossier del mercato ortofrutticolo udinese, tema che continua a pesare nel confronto politico regionale. Bini ha difeso il lavoro della struttura amministrativa, ricostruendo i passaggi dei finanziamenti previsti negli ultimi anni.
Secondo quanto riferito in Commissione, gli 8 milioni inseriti con la manovra del 2022 non sarebbero stati concessi perché dal Comune di Udine erano arrivate due richieste formali in tal senso; quelle somme sono quindi rientrate tra le economie di bilancio. Diversa la vicenda del contributo da 4 milioni previsto nel 2018: in quel caso il finanziamento era stato assegnato e il Comune aveva ottenuto un anticipo da 1 milione.
Restano però ancora non utilizzati i successivi 3 milioni, che la Regione segnala come disponibili ma mai richiesti dall’amministrazione comunale. Da qui l’invito a definire una progettualità concreta per impiegare almeno le risorse già concesse. Per Pordenone, intanto, il dato politico ed economico più evidente di questa fase resta l’investimento sul nodo logistico di Vallenoncello, che emerge come uno degli interventi principali della manovra.