Ater, nuova guida amministrativa: si chiude il riassetto dei vertici a Pordenone

Con l’arrivo di Umberto Lodi l’ente provinciale completa la squadra dirigente mentre prosegue la gestione di 3.800 abitazioni e dei nuovi interventi.

04 giugno 2026 23:31
Ater, nuova guida amministrativa: si chiude il riassetto dei vertici a Pordenone -
Condividi

Per chi segue i temi della casa in provincia, il passaggio è di quelli che incidono sull’operatività quotidiana. Ater Pordenone ha completato la propria struttura dirigenziale con l’ingresso di Umberto Lodi nel ruolo di dirigente amministrativo, definendo così l’assetto dei vertici dell’ente.

La nomina riguarda da vicino un organismo che sul territorio provinciale amministra 3.800 alloggi di edilizia residenziale pubblica, con attività che vanno dalla gestione ordinaria dei servizi ai percorsi di sviluppo già avviati tra il capoluogo e Cordenons.

Una squadra ora al completo

Lodi entra nell’organizzazione guidata dal presidente Mauro Candido e dal direttore Lorenzo Puzzi, accanto alla vicedirettrice Elisa Cataldo, in carica dallo scorso anno. Il nuovo assetto, nelle intenzioni dell’Azienda, serve a dare maggiore solidità alla macchina interna e a rendere più fluido il lavoro rivolto agli assegnatari e agli utenti.

Il primo momento operativo con il gruppo dirigenziale riunito si è già svolto alla presenza anche del vicepresidente Edi Piccinin e della consigliera Stefania Sgorlon. Al tavolo ha preso parte inoltre Angioletto Tubaro, figura storica di Ater, che nonostante il recente pensionamento continuerà ad affiancare questa fase per favorire il passaggio di consegne.

Ater Pordenone completa l’organigramma dirigenziale con Umberto Lodi
Ater Pordenone completa l’organigramma dirigenziale con Umberto Lodi

Il peso della gestione sul territorio pordenonese

Il rafforzamento dell’area amministrativa arriva mentre l’ente è impegnato su più fronti. Da una parte c’è la gestione del patrimonio abitativo esistente, dall’altra avanzano cantieri e progettazioni che interessano complessivamente 35 nuovi alloggi tra Pordenone e Cordenons.

Per il territorio si tratta di un tassello organizzativo rilevante, perché la capacità di risposta dell’Azienda passa anche dalla tenuta della sua struttura interna. La definizione dei ruoli apicali viene letta quindi come una condizione utile per assicurare continuità nelle attività e tempi più efficaci nell’amministrazione dei servizi.

Le indicazioni del presidente

Il presidente Mauro Candido ha indicato il completamento della squadra come un passaggio importante per l’ente, sottolineando il valore di una struttura ritenuta qualificata e coesa. In questa fase, l’obiettivo dichiarato è mantenere una gestione stabile e offrire risposte concrete agli utenti dell’edilizia popolare in tutta la provincia.

Nelle valutazioni del presidente, il tema abitativo resta centrale non solo sul piano amministrativo ma anche per il suo impatto sociale. Garantire case adeguate a chi ne ha diritto, ha rimarcato, significa intervenire su dignità, inclusione e sicurezza delle famiglie, in un percorso nel quale Ater può contare anche sul sostegno della Regione.

Con l’arrivo del nuovo dirigente amministrativo, dunque, Ater Pordenone chiude una fase di riassetto interno e si presenta con una governance completa in un momento che per il sistema della casa, nel Pordenonese, resta particolarmente intenso.

Segui Diario di Pordenone