Aviano, nuova tomoterapia al Cro: tecnologia da 8 milioni per la cura dei tumori

Aviano, inaugurata la nuova tomoterapia al Cro: investimento da 8 milioni per cure oncologiche avanzate.

30 marzo 2026 14:22
Aviano, nuova tomoterapia al Cro: tecnologia da 8 milioni per la cura dei tumori -
Condividi

AVIANO (PN) – Un investimento strategico per la sanità regionale e per la qualità delle cure oncologiche. È stata inaugurata al Centro di riferimento oncologico (Cro) la nuova tomoterapia di ultima generazione, acquistata grazie a un finanziamento della Regione Friuli Venezia Giulia pari a circa 8 milioni di euro.

Il macchinario entrerà in funzione nei prossimi giorni, segnando un importante passo avanti nell’innovazione terapeutica.

Tecnologia avanzata per trattamenti mirati

La nuova apparecchiatura consente di eseguire trattamenti radioterapici altamente precisi, in particolare per tumori complessi o con geometrie irregolari.

Tra le patologie trattabili:

  • tumori toracici e mesoteliomi

  • neoplasie della base cranica

  • sarcomi dei tessuti molli

  • tumori pediatrici

  • trattamenti cranio-spinali

Il sistema integra immagini di controllo ad alta qualità e si sincronizza con i movimenti respiratori del paziente, garantendo una dosimetria estremamente accurata.

Lavori completati nei tempi previsti

I lavori di adeguamento dei locali e di installazione, avviati a novembre 2025, si sono conclusi in circa sei mesi, rispettando il cronoprogramma.

La sala è stata inoltre arricchita con elementi dedicati all’umanizzazione delle cure, grazie alle immagini donate dall’associazione Pier Pura Energia d'Amore.

Un progetto inserito nella riorganizzazione sanitaria

All’inaugurazione erano presenti, tra gli altri, l’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi, il direttore generale di Azienda sanitaria Friuli Occidentale (Asfo) Giuseppe Tonutti, il direttore scientifico del Cro Gustavo Baldassarre e il sindaco di Aviano Paolo Tassan Zanin.

L’assessore ha sottolineato come l’investimento si inserisca in un percorso più ampio di rafforzamento e riorganizzazione del sistema sanitario regionale, che comprende anche la rete oncologica e la formazione specialistica.

Centralità della multidisciplinarietà

Riccardi ha evidenziato l’importanza di un modello sanitario basato su multidisciplinarietà e concentrazione delle competenze, elementi fondamentali per migliorare gli esiti clinici.

“Le cure devono essere vicine al paziente, ma è essenziale poter contare su tecnologie avanzate e su strutture in grado di garantire elevati standard”, ha sottolineato.

Tecnologia e formazione per cure migliori

L’introduzione della nuova tomoterapia rappresenta anche un’opportunità per attrarre professionisti qualificati e rafforzare la reputazione dell’istituto.

Un connubio tra innovazione tecnologica e formazione che punta a migliorare concretamente la qualità delle cure offerte ai pazienti.

Un passo avanti per la sanità regionale

L’inaugurazione segna un ulteriore passo nella crescita del Centro di riferimento oncologico (Cro), confermandolo come punto di riferimento per la cura dei tumori.

Segui Diario di Pordenone