Aviano, dalla partenza del Cro alla corsa solidale verso Trieste: 125 chilometri per sostenere cura e ricerca
La Staffetta del Cuore ha preso il via dal Centro di riferimento oncologico di Aviano e ha raccolto fondi per il Cro e per i progetti del Burlo Garofolo.
Da Aviano è cominciato il tratto più simbolico della Staffetta del Cuore: una partenza dal Cro che ha dato il via a un percorso di 125 chilometri fino a Trieste, trasformando la corsa in un gesto concreto a favore della sanità regionale.
Per il Pordenonese, il punto di partenza non è stato un dettaglio logistico ma il centro stesso dell'iniziativa. Il Centro di riferimento oncologico di Aviano è stato infatti uno dei due destinatari della raccolta fondi, insieme ai progetti del Burlo Garofolo sostenuti attraverso la Fondazione Burlo.
L'appuntamento ha unito sport e beneficenza in una formula che ha attraversato l'intero Friuli Venezia Giulia. A promuoverlo è stato il Gruppo sportivo San Giacomo di Trieste, che ha legato l'iniziativa ai 170 anni di attività del Burlo Garofolo.
Il significato della partenza da Aviano
La scelta di iniziare proprio dal Cro ha dato alla staffetta un valore preciso anche per la provincia di Pordenone. Da una delle strutture sanitarie più conosciute del territorio è partito un messaggio di sostegno che ha coinvolto podisti, organizzatori e sostenitori lungo tutto il tragitto.
La manifestazione si è sviluppata nell'arco di due giornate, mettendo al centro due realtà di primo piano della sanità del Friuli Venezia Giulia. L'obiettivo era sostenere sia l'attività di cura sia quella legata alla ricerca, tenendo insieme partecipazione popolare e attenzione verso strutture che rappresentano un riferimento ben oltre i confini locali.
Le tappe lungo il Friuli Venezia Giulia
Dopo la partenza da Aviano, il percorso ha toccato Codroipo, quindi Palmanova e Monfalcone, prima dell'arrivo all'Irccs Burlo Garofolo. Un itinerario costruito per collegare idealmente luoghi diversi della regione attraverso una staffetta condivisa.
Tra i partecipanti anche l'assessore regionale alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti, che ha corso in una delle frazioni insieme al gruppo di staffettisti. All'arrivo ha descritto l'esperienza come "fenomenale" e da ripetere, ringraziando chi ha contribuito alla riuscita della due giorni.
Fondi destinati a Cro e Burlo
Il risultato più importante resta la finalità benefica dell'iniziativa. Le somme raccolte saranno devolute al Cro di Aviano e alle attività del Burlo Garofolo tramite la Fondazione Burlo, in un sostegno che guarda sia all'assistenza sia ai progetti scientifici.
Nelle parole di Roberti, attraversare il Friuli Venezia Giulia correndo per due eccellenze sanitarie regionali ha dato alla manifestazione un significato che va oltre l'aspetto agonistico. Il valore dell'evento, ha osservato, sta proprio nella capacità di trasformare la partecipazione in un aiuto reale.
Per il territorio pordenonese resta soprattutto l'immagine della partenza da Aviano: da lì si è aperto un percorso che ha collegato comunità diverse attorno a un obiettivo comune, riportando l'attenzione sul ruolo del Cro come punto di riferimento nella cura e nella ricerca.