Tensione internazionale, scatta l’allerta Charlie alla Base di Aviano: «sorvegliata speciale»

Aviano passa a livello Charlie dopo i raid in Iran. Più controlli su base e territorio nel Pordenonese.

28 febbraio 2026 21:27
Tensione internazionale, scatta l’allerta Charlie alla Base di Aviano: «sorvegliata speciale» -
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AVIANO – Il cambio di scenario internazionale produce effetti immediati anche in Friuli Venezia Giulia. La base militare statunitense di Aviano ha innalzato il proprio dispositivo di sicurezza al livello Charlie, rafforzando controlli e sorveglianza sia all’interno della struttura sia nell’area circostante. La misura è stata adottata dopo l’attacco condotto da Stati Uniti e Israele contro l’Iran e rientra nelle direttive trasmesse dal ministero dell’Interno alla Prefettura di Pordenone.

Il passaggio da Bravo plus a Charlie comporta verifiche più stringenti agli ingressi, pattugliamenti più frequenti e una vigilanza costante sulle aree ritenute esposte. Non è stato disposto il divieto di uscita per il personale americano, ma resta l’indicazione a mantenere un atteggiamento prudente e a segnalare qualunque situazione anomala.

La base, che ospita il 31st Fighter Wing dell’United States Air Force, torna così al centro dell’attenzione non tanto per un coinvolgimento operativo diretto – nel fine settimana le attività sono risultate ridotte – quanto per il suo valore strategico. Due gli squadroni di F-16 presenti: uno impegnato in esercitazioni in Europa, l’altro schierato da mesi in Medio Oriente per attività addestrative.

Parallelamente al rafforzamento interno, è stata intensificata la sorveglianza sull’intera provincia di Pordenone. Le forze dell’ordine hanno potenziato i servizi di monitoraggio attorno alle infrastrutture considerate sensibili, dagli edifici istituzionali agli ospedali, passando per nodi ferroviari e strutture di comunicazione. Anche la stazione di Pordenone, già presidiata, rientra nel dispositivo di vigilanza rafforzato.

Il contesto si è ulteriormente inasprito dopo le notizie diffuse da fonti israeliane sulla presunta eliminazione della Guida Suprema Ali Khamenei durante i bombardamenti su Teheran. Una circostanza che, se confermata, potrebbe aprire a nuove reazioni e a un ampliamento del conflitto.

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