Aviano, sciame in un immobile vuoto: tolti 20 chili di favi durante l’intervento

Operazione ad Aviano con Polizia Locale, Vigili del Fuoco e un apicoltore del territorio per mettere in sicurezza l’edificio e recuperare le api.

25 settembre 2026 08:22
Aviano, sciame in un immobile vuoto: tolti 20 chili di favi durante l’intervento -
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Non solo la presenza di un grande sciame, ma anche una quantità consistente di cera accumulata all’interno di uno stabile da trattare con cautela. Ad Aviano si è concluso così un intervento particolare, organizzato per risolvere una situazione segnalata in un edificio disabitato e considerato non sicuro.

Il dato più rilevante riguarda proprio il materiale rimosso: circa 20 chili di cera, recuperati insieme alle api grazie a un’azione con più competenze coinvolte. A lavorare sul posto sono stati la Polizia Locale, i Vigili del Fuoco e un apicoltore della zona.

L’operazione è stata impostata dall’amministrazione comunale con il supporto degli uffici competenti, in un passaggio condiviso con il sindaco Paolo Tassan Zanin e con l’assessore alla Sicurezza Daniele Basso. La priorità era duplice: evitare rischi per le persone e salvaguardare gli insetti.

Un intervento reso complesso dalle condizioni della struttura

La presenza delle api, da sola, non era l’unico problema da affrontare. A rendere più delicata l’attività erano infatti le condizioni dell’immobile, che hanno richiesto un accesso protetto e una gestione molto attenta di ogni fase.

Per questo è stato necessario il supporto dei Vigili del Fuoco, intervenuti anche con un’autoscala per consentire agli operatori di lavorare senza esporsi a ulteriori pericoli. In un contesto simile, anche il recupero dello sciame ha richiesto tempi e modalità non ordinarie.

La parte tecnica legata alle api è stata affidata a un apicoltore del territorio, incaricato di prelevare lo sciame e di rimuovere la cera presente nei locali. Il quantitativo estratto, pari a circa 20 chilogrammi, dà la misura di quanto la presenza dell’alveare fosse ormai strutturata all’interno dello stabile.

Il coordinamento locale e la tutela delle api

A seguire e organizzare l’intervento è stata la Polizia Locale di Aviano, che ha messo insieme i diversi soggetti necessari per affrontare un caso insolito ma potenzialmente delicato per la sicurezza pubblica.

Nel bilancio dell’operazione, il comandante della Polizia Locale, commissario capo Nicola Candido, ha richiamato il valore del lavoro condiviso tra professionalità diverse. Un aspetto che, in questo episodio, ha permesso di tenere insieme prevenzione dei rischi e attenzione ambientale.

Il recupero dello sciame, infatti, non è stato trattato solo come un problema da eliminare. La scelta è stata quella di intervenire preservando le api, considerate essenziali per l’equilibrio naturale e per la biodiversità, tema molto sentito anche in un territorio come quello avianese.

Le valutazioni del Comune dopo l’operazione

Al termine dell’attività, il sindaco Paolo Tassan Zanin ha espresso apprezzamento per l’esito dell’intervento, sottolineando il ruolo della collaborazione tra istituzioni e corpi operativi nel dare risposte efficaci ai problemi che si presentano sul territorio comunale.

Anche l’assessore Daniele Basso ha rimarcato il funzionamento della rete locale impegnata nella gestione della sicurezza. In questo caso, il risultato è stato raggiunto in una situazione fuori dall’ordinario, dentro un edificio dove ogni passaggio andava affrontato con prudenza.

Resta così un intervento particolare per Aviano e per l’area pordenonese: da una parte la messa in sicurezza di uno stabile problematico, dall’altra il recupero di uno sciame che è stato gestito senza rinunciare alla tutela di una specie fondamentale per l’ambiente.

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