Azzano Decimo, bar usato per serate da ballo senza i titoli richiesti: scatta la chiusura
Nel locale erano presenti circa 130 persone e un DJ. Il Comune ha fermato l’attività dopo i rilievi su autorizzazioni e misure antincendio.
Un bar trasformato di fatto in spazio per musica e ballo, con circa 130 presenti all’interno, è stato chiuso ad Azzano Decimo dopo un controllo che ha fatto emergere irregolarità sulle autorizzazioni necessarie e sulla sicurezza dell’attività.
Il provvedimento è stato adottato dal Comune e riguarda un esercizio che, secondo quanto verificato, risultava abilitato alla somministrazione di bevande ma veniva impiegato anche per una serata con DJ e pubblico in pista.
Il controllo nel locale di Azzano Decimo
L’accertamento è stato eseguito dai carabinieri della Stazione di Azzano Decimo nell’ambito delle verifiche dedicate ai pubblici esercizi e alle iniziative di intrattenimento. Durante il sopralluogo i militari hanno rilevato una situazione diversa rispetto a quella consentita dal titolo autorizzativo del locale.
In base agli elementi raccolti, l’attività veniva utilizzata come luogo di spettacolo e intrattenimento danzante, pur non essendo autorizzata in questa forma. Da qui la contestazione di violazioni amministrative collegate agli articoli 68 e 80 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.
Le contestazioni su agibilità e prevenzione incendi
Tra gli aspetti emersi nel corso delle verifiche c’è anche l’assenza del certificato di prevenzione incendi, oltre agli adempimenti previsti dal D.P.R. 151/2011. Un punto che assume particolare rilievo quando un locale ospita un numero elevato di persone per eventi serali.
Per gli approfondimenti tecnici di competenza sono stati interessati anche i Vigili del Fuoco di Pordenone, mentre gli esiti del controllo sono stati trasmessi all’amministrazione comunale, chiamata a valutare i provvedimenti conseguenti.
Stop all’attività fino alla regolarizzazione
Il Comune ha quindi disposto la chiusura immediata dell’esercizio. La decisione è stata assunta considerando sia le carenze rilevate sia il fatto che nel locale erano previste altre serate analoghe.
La sospensione resterà in vigore finché la posizione non sarà regolarizzata sotto il profilo autorizzativo e della sicurezza. Il caso riporta l’attenzione, anche in provincia di Pordenone, sul rispetto delle regole per i locali che organizzano eventi aperti al pubblico.
Quando un’attività nasce come semplice bar, infatti, non può essere utilizzata come spazio per intrattenimento danzante senza i passaggi richiesti dalla normativa. La distinzione incide direttamente sulle tutele per chi partecipa e sulle verifiche preventive che devono essere garantite.