Barcis apre il percorso verso la Festa della Pitina: prima anteprima il 17 ottobre
Dalla Valcellina parte l’avvicinamento all’appuntamento di novembre a Tramonti di Sopra, con tappe anche a Timau e Chions dedicate all’affumicatura.
Il cammino che porterà alla Festa della Pitina di novembre comincia da Barcis, con un pomeriggio pensato per entrare subito nel cuore di una pratica che appartiene alla storia alimentare delle vallate pordenonesi: l’affumicatura. La prima tappa è fissata per sabato 17 ottobre e segna l’avvio delle iniziative che accompagneranno il pubblico fino all’evento principale di Tramonti di Sopra.
Nella sede dell’Azienda Agricola La Mantova, produttrice di Pitina IGP, è prevista una dimostrazione dedicata proprio a questa lavorazione, seguita da una degustazione. L’appuntamento è in programma tra le 15 e le 17 circa, con quota di partecipazione di 15 euro a persona.
Per il territorio pordenonese si tratta di un avvicinamento che parte da uno dei luoghi simbolo della montagna provinciale e che mette al centro un prodotto identitario, oggi conosciuto ben oltre l’area d’origine ma nato come risposta concreta alla necessità di conservare la carne nei mesi più difficili dell’anno.
Tre tappe prima dell’evento di Tramonti di Sopra
Dopo Barcis, il calendario proseguirà sabato 24 ottobre in Carnia, a Timau, nel comune di Paluzza. Qui da Salumi e Sapori di Timau di Massimo Mentil il focus si sposterà sull’affumicatura di pancetta e salame, sempre con momento finale di assaggio.
La terza anteprima toccherà di nuovo la provincia di Pordenone. Sabato 31 ottobre, in località Torrate, in via Udine 6 a Chions, il dottor Daniele Della Toffola e l’ingegner Davide Caregnato guideranno un corso dedicato all’autocostruzione di un affumicatore, affrontando sia le soluzioni più semplici sia gli aspetti tecnici legati a temperatura e ventilazione.
L’appuntamento centrale sarà il 7 e 8 novembre
Le anteprime preparano il terreno alla Festa della Pitina in programma sabato 7 e domenica 8 novembre 2026 a Tramonti di Sopra. L’edizione di quest’anno ruoterà attorno al tema dell’affumicatura, vista non solo come tecnica di conservazione, ma come sapere tramandato nelle comunità di montagna e ancora presente nella cultura locale.
L’iniziativa è promossa dalla Condotta Slow Food del Pordenonese con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia – Servizio montagna e del Comune di Tramonti di Sopra. Il titolo scelto per questa edizione è “Ciò che il fuoco custodisce”, un richiamo diretto al rapporto tra tempo, manualità e trasformazione del cibo.
Produttori, mercato e laboratori tra tradizione e confronto
Nel fine settimana della manifestazione è previsto anche il Mercato della Terra, che riunirà una cinquantina di aziende tra produttori locali, Presìdi Slow Food e realtà di Io Sono FVG. Accanto agli spazi di vendita e degustazione, troverà posto anche un’area dedicata alla cucina, con proposte affidate a cuochi e operatori gastronomici provenienti dal Friuli e da altre regioni italiane, insieme a vini del territorio e birre artigianali.
Una parte importante del programma sarà affidata ai laboratori del gusto su prenotazione. Sabato mattina l’Azienda Agricola F.lli Gambon, in località Sot Maleon, accompagnerà i partecipanti nella lavorazione della caciotta a latte crudo e della ricotta. Nel pomeriggio l’Azienda Agricola Borgo Titol ospiterà invece un’attività centrata sulla preparazione della Pitina, dalle spezie fino al passaggio dell’affumicatura.
Il programma allargherà poi lo sguardo anche ad altre tradizioni: dalla bresaola della Valtellina alla mortandela storica della Val di Non, fino alle esperienze dell’Alto Adige e, se confermata, a una presenza dalla Svezia per un confronto con la cucina nordica. Accanto agli incontri prenotabili sono previsti anche momenti dimostrativi aperti al pubblico.
Una festa che parla anche di montagna
La manifestazione non si limiterà all’aspetto gastronomico. In Val Tramontina troveranno spazio anche iniziative dedicate ai temi del territorio e del suo futuro, con attività curate da Montagna Leader, incontri divulgativi, un’esperienza di Forest Bathing, la presentazione del libro Rifugi per un tempo sospeso e, nella giornata di domenica, il Forum della Montagna – Dolomiti Days.
Il percorso proseguirà anche lunedì 9 novembre con una giornata di approfondimento rivolta agli addetti ai lavori. Il programma definitivo, con date, orari e modalità di partecipazione ai singoli appuntamenti, sarà comunicato dagli organizzatori. Intanto il primo passaggio è segnato: da Barcis prende forma l’avvicinamento a una delle manifestazioni più riconoscibili dell’autunno nelle vallate della provincia.
Per il Pordenonese è un appuntamento che unisce prodotto, paesaggio e saperi locali, riportando al centro una tradizione capace ancora oggi di raccontare il carattere della montagna friulana.