Bimbo cade dal secondo piano, il padre si lancia e lo protegge: salvo nel Pordenonese

Il piccolo, 4 anni, è arrivato in Pediatria a Pordenone quasi senza lesioni. Decisivi il gesto del padre e il tettuccio di un’auto nel cortile.

20 ottobre 2026 09:32
Bimbo cade dal secondo piano, il padre si lancia e lo protegge: salvo nel Pordenonese - L'ospedale Santa Maria degli Angeli
L'ospedale Santa Maria degli Angeli
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È arrivato in ospedale con conseguenze minime dopo una caduta che avrebbe potuto avere un esito drammatico. Protagonista un bambino di 4 anni, precipitato da un terrazzo di una palazzina dell’area pordenonese e salvato dal gesto del padre, che si è buttato per raggiungerlo durante il volo.

La vicenda risale a circa un mese fa ed è stata resa nota dal primario di Pediatria del Santa Maria degli Angeli, Roberto Dall’Amico, che ha richiamato l’attenzione su un episodio rimasto finora lontano dai riflettori ma molto significativo anche per il suo esito.

Il ricovero al Santa Maria degli Angeli

Dopo la caduta, il bambino è stato portato nel reparto di Pediatria dell’ospedale di Pordenone. Gli accertamenti eseguiti non hanno evidenziato lesioni rilevanti e il piccolo è stato dimesso il giorno successivo.

Il padre, che nell’impatto ha fatto da scudo al figlio, è stato accompagnato in Pronto soccorso. Per lui soltanto contusioni, mentre il bambino se l’è cavata con qualche graffio.

Il gesto del padre durante la caduta

Secondo la ricostruzione riferita dal medico, l’uomo si è accorto in un attimo che il figlio stava oltrepassando il terrazzo e non avrebbe fatto in tempo a fermarlo restando dov’era. A quel punto ha scelto di lanciarsi verso di lui.

È riuscito a raggiungerlo mentre entrambi stavano precipitando e a tenerlo stretto fino all’urto, usando il proprio corpo per assorbire l’impatto. Un’azione istintiva e allo stesso tempo estrema, maturata in una frazione di secondo.

Non è stato chiarito per quale motivo il bambino abbia superato il limite della terrazza. Su questo aspetto, al momento, non sono stati aggiunti altri elementi.

Determinante anche l’auto parcheggiata nel cortile

A ridurre la violenza della caduta è stato anche il tettuccio di una vettura parcheggiata sotto l’abitazione, una vecchia utilitaria della figlia maggiore dell’uomo. Padre e figlio sono finiti lì sopra, con il bambino che è ricaduto sul corpo del genitore.

Quel punto d’impatto si è rivelato decisivo. Nonostante il salto dal secondo piano, le conseguenze fisiche sono rimaste contenute, un esito che nella provincia di Pordenone viene letto come una combinazione rarissima tra prontezza, protezione e circostanze favorevoli.

Il commento del primario

Dall’Amico ha definito l’accaduto una storia conclusa nel modo migliore possibile, sottolineando quanto i più piccoli richiedano attenzione continua e quanto, in situazioni del genere, possano incidere anche fattori imprevedibili.

Nel racconto del primario resta soprattutto il gesto del padre: un intervento immediato, compiuto senza esitazioni, che ha trasformato un volo dal terrazzo in un episodio finito senza conseguenze irreparabili. Una vicenda che, anche nel Pordenonese, riporta al centro il tema della sicurezza domestica e della vigilanza sui bambini più piccoli.

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