Brugnera, il Cluster del legno torna in municipio per seguire da vicino il campus dell’ex Piccinato

La struttura lascia gli spazi dell’ISIS Carniello e si ricolloca in Comune: al centro c’è il progetto di rigenerazione che punta sul mobile e sul pannello.

21 maggio 2026 15:57
Brugnera, il Cluster del legno torna in municipio per seguire da vicino il campus dell’ex Piccinato -
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Il progetto che a Brugnera guarda al futuro dell’area ex Piccinato entra in una fase più operativa anche attraverso un cambio di sede. Il Cluster Legno Arredo Casa FVG ha infatti riportato il proprio ufficio in municipio, scelta che viene letta come un passaggio concreto per affiancare più da vicino il percorso del futuro campus dedicato al mobile e al pannello.

La decisione segna l’uscita dagli spazi finora utilizzati all’ISIS Carniello, realtà storicamente legata alla formazione del comparto. Il ritorno in Comune, però, non viene presentato come una rottura, ma come una diversa organizzazione del lavoro in funzione della fase che il progetto Brugnera futura sta attraversando.

Un presidio nel cuore del progetto urbano

Il trasferimento assume un peso particolare per un territorio che lega una parte importante della propria identità produttiva al distretto del mobile. Avere il Cluster all’interno della sede comunale significa concentrare in uno stesso luogo interlocutori istituzionali e competenze tecniche chiamate a seguire un’operazione che punta a ridisegnare una porzione centrale del paese.

Secondo il vicepresidente del Cluster, Jacopo Galli, questa collocazione risponde alle esigenze attuali e rafforza il lavoro condiviso con l’amministrazione. L’obiettivo indicato è accompagnare la nascita del Campus tecnologico internazionale del Mobile e Pannello, creando condizioni più favorevoli per una collaborazione stretta tra enti pubblici, sistema produttivo, università e territorio.

Il legame con la Scuola del Mobile resta aperto

Il cambio di sede non mette però in secondo piano il rapporto costruito con l’ISIS Carniello. Il Cluster ha chiarito che le attività sviluppate insieme alla Scuola del Mobile proseguiranno, in particolare nel quadro dell’Innovation Platform, percorso avviato quattro anni fa e considerato ancora in evoluzione.

Per Brugnera e per l’area del pordenonese questo aspetto ha un valore specifico: il collegamento tra formazione e impresa resta infatti uno dei nodi più importanti per la tenuta e l’innovazione del comparto legno-arredo. Il rientro in municipio, quindi, si affianca al lavoro già avviato con il mondo scolastico senza sostituirlo.

L’ex fabbrica Piccinato come leva di rilancio

Al centro della strategia c’è il disegno di trasformazione dell’area industriale dismessa dell’ex Piccinato. Il piano immagina un nuovo polo dedicato a ricerca applicata, formazione tecnica, sperimentazione e sostenibilità, con l’ambizione di farne un riferimento di respiro internazionale per il settore.

Il sindaco Renzo Dolfi ha inquadrato l’intervento come una scelta che unisce rigenerazione urbana e sviluppo produttivo. Nella visione dell’amministrazione, il campus dovrà aprirsi a imprese, studenti e ricercatori, inserendosi in un contesto fatto anche di verde urbano, servizi e nuovi spazi di vita per la comunità.

Perché il ritorno in Comune pesa nei prossimi passaggi

La presenza quotidiana del Cluster accanto agli uffici comunali viene considerata uno strumento utile per accelerare il confronto e rendere più immediato il lavoro sulle prossime fasi progettuali. In un’operazione complessa, la vicinanza fisica tra chi conosce le dinamiche del distretto e chi guida la pianificazione pubblica viene vista come un vantaggio organizzativo.

È su questo asse che Brugnera prova a tenere insieme visione industriale e trasformazione urbana. Il ritorno del Cluster in municipio non è soltanto un cambio di indirizzo: per il Comune rappresenta un tassello della regia che dovrà accompagnare uno dei progetti più rilevanti per il futuro produttivo e urbanistico del territorio.

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