Brugnera, i 60 anni di Maronese: il gruppo del mobile supera quota mille addetti
Nella sede aziendale la celebrazione dell’anniversario: 14 siti produttivi, oltre 300 invitati e il riconoscimento della Regione alla famiglia Polesello.
Nel distretto del mobile del Pordenonese, il sessantesimo anniversario di Maronese International diventa anche la misura di quanto un’azienda continui a pesare sull’economia locale. La ricorrenza è stata celebrata a Brugnera, dove il gruppo ha riunito istituzioni, rappresentanti del mondo produttivo e ospiti per fare il punto su un percorso industriale iniziato negli anni Sessanta.
Oggi la realtà aziendale conta 14 stabilimenti e più di 1.000 lavoratori, numeri che ne confermano il ruolo nel sistema manifatturiero della provincia di Pordenone e, più in generale, nel comparto regionale del legno-arredo. Alla serata erano presenti oltre 300 invitati.
Accanto alla proprietà hanno partecipato anche l’assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini, presente pure in rappresentanza del governatore Massimiliano Fedriga, il sindaco di Brugnera Renzo Dolfi e il presidente di Confindustria Alto Adriatico Michelangelo Agrusti.
Un anniversario che parla al distretto del mobile
Per Brugnera e per l’area del mobile del Friuli occidentale, la festa aziendale ha avuto un significato che va oltre la semplice ricorrenza. Maronese International è infatti una delle imprese che raccontano la continuità produttiva di questo territorio, dove la filiera dell’arredo resta una delle componenti più riconoscibili del tessuto economico.
L’azienda è nata nel 1966 ed è specializzata nell’arredamento moderno e contemporaneo, con produzione dedicata sia alla zona giorno sia alla zona notte. Dal 1984 è entrata nel Gruppo Atma, che raccoglie realtà produttive complementari nello stesso settore.
Il riconoscimento alla famiglia Polesello
Il passaggio più simbolico della serata è stato la consegna della targa della Regione Friuli Venezia Giulia ai fondatori Giovanni e Iginio Polesello, insieme a Edi e Simone Polesello. Un gesto che ha voluto sottolineare il valore di una storia imprenditoriale sviluppata nell’arco di sei decenni e rimasta legata al territorio di origine.
Nel suo intervento, Bini ha indicato Maronese come un esempio di impresa capace di coniugare esperienza accumulata negli anni e capacità di rinnovarsi. L’assessore ha richiamato anche la tenuta mostrata dall’azienda nelle fasi più difficili dei mercati, attribuendole solidità organizzativa e competitività.
Il peso economico per il territorio
La presenza delle istituzioni regionali e delle rappresentanze economiche ha dato alla celebrazione un significato più ampio, legato al ruolo che il comparto del mobile continua ad avere per l’area pordenonese. Quando un’azienda di queste dimensioni cresce o consolida la propria presenza, gli effetti si riflettono su occupazione, competenze e filiera.
Bini ha inoltre ribadito l’intenzione della Regione di sostenere le condizioni utili perché le imprese possano investire, innovare e affrontare i mercati, con attenzione particolare a internazionalizzazione, formazione e sviluppo delle professionalità.
Per Maronese International, il traguardo dei 60 anni non è soltanto una celebrazione della propria storia, ma anche l’immagine attuale di un gruppo che mantiene il proprio baricentro a Brugnera e continua a rappresentare uno dei nomi industriali più rilevanti del mobile nella provincia di Pordenone.