Brugnera, a Villa Varda va in scena la memoria teatrale dei “Commedianti per scherzo”

Nella villa del parco un’esposizione dedicata al gruppo nato a San Cassiano di Livenza: apertura dal 9 maggio al 21 giugno nei fine settimana.

09 maggio 2026 22:42
Brugnera, a Villa Varda va in scena la memoria teatrale dei “Commedianti per scherzo” -
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Nel parco di Villa Varda, a Brugnera, trova spazio un racconto che parla di teatro popolare, dialetto e partecipazione locale. Dal 9 maggio al 21 giugno la villa padronale ospita una mostra dedicata ai “Commedianti per scherzo”, compagnia nata a San Cassiano di Livenza e cresciuta nel tempo fino a diventare un punto di riferimento per l’attività amatoriale del territorio.

L’esposizione sarà visitabile nelle giornate di sabato e domenica e ripercorre quasi tre decenni di lavoro tra palcoscenico, formazione e iniziative rivolte a pubblici diversi. Non solo commedie brillanti, dunque, ma anche un’esperienza che ha mantenuto un legame costante con la comunità locale.

Un percorso partito da San Cassiano di Livenza

La compagnia prende forma nell’estate del 1996, quando un gruppo di giovani decide di rimettere in moto l’esperienza teatrale vissuta negli anni precedenti accanto a don Carlo Dal Pont. In quello stesso anno arriva il debutto con “La sposa capricciosa” di Franco Roberto.

Nel 1997 il gruppo prosegue con “I casi sono due” di Armando Curcio, allargando progressivamente il proprio pubblico. Un passaggio decisivo arriva però nel 1999, quando la scelta del repertorio dialettale rende più riconoscibile l’identità della compagnia, anche grazie a “Quatro done in una casa” di Paolo Giacometti.

Il dialetto, la comicità e il lavoro sulla scena

Negli anni successivi i “Commedianti per scherzo” hanno costruito un repertorio ampio, muovendosi tra farse, testi brillanti e commedie in lingua veneta e friulana. Tra i lavori portati in scena figurano “La dote de Gigeta”, “Per la regola”, “La serva astuta”, “In Pretura”, “Me toca pagar anca le tasse”, “Un grazioso via vai”, “Tut par colpa dell’INPS”, “Copè la vecia tosa”, “Il morto sta bene in salute” e “Che tragedia”.

Un capitolo significativo si apre nel 2006 con il laboratorio teatrale curato dall’attrice pordenonese Carla Manzon. Da quell’esperienza nasce anche la regia di “Me toca pagar anca le tasse” di Roberto Fera, collaborazione poi proseguita nel 2008 con “Un grazioso via vai” di Marco Tassara.

La storia del gruppo non si è fermata alle produzioni per adulti. Per alcuni anni la compagnia ha seguito anche ragazzi molto giovani, accompagnandoli in sketch e scenette presentati pure durante la Festa della Famiglia, appuntamento legato alla figura di don Carlo Dal Pont. Tra i primi titoli affrontati dai giovani interpreti ci sono “Grammatica” di Eugene Labiche nel 2006 e “Javol” nel 2007.

Dalle riprese storiche agli spettacoli per bambini

Nel 2014 la compagnia ha riportato sul palco “Villa Paradiso”, rilettura della prima commedia allestita nel 1976 dalla filodrammatica Sancassianese guidata da don Carlo Dal Pont. Negli anni seguenti sono arrivati anche “Benvenuto Reverendo”, “Tornano i Conti”, “Gobbo il Re e storta la Regina” e “Fumo negli occhi”, quest’ultimo seguito dal regista Daniele Baron Toaldo.

Accanto a questo filone, il gruppo ha dedicato attenzione anche al pubblico dei più piccoli. Nel 2022 sono stati proposti “San Nicolò. Storia, miracoli, tradizioni” e “L’orcio pieno di monete e le fate dell’acqua”, mentre più di recente è nato “Gocciolina spazza Virus”, realizzato con la collaborazione della sezione provinciale di Pordenone dell’AFDS e ispirato al fumetto “Corri Gocciolina” per sensibilizzare alla donazione del sangue nelle scuole. Il debutto dello spettacolo è avvenuto domenica 8 dicembre 2024.

Una presenza stabile nel teatro amatoriale pordenonese

Il legame con il tessuto teatrale della provincia si riflette anche nel percorso associativo della compagnia. Dal 1997 i “Commedianti per scherzo” aderiscono alla F.I.T.A., la Federazione Italiana Teatro Amatoriale, e già l’anno successivo hanno preso parte, insieme ad altre realtà pordenonesi, alla nascita del Comitato provinciale.

La mostra allestita a Villa Varda mette insieme questi passaggi e restituisce il profilo di una compagnia che, partendo da San Cassiano di Livenza, ha saputo tenere insieme tradizione, passione e attività culturale diffusa. Per Brugnera e per l’area pordenonese è anche l’occasione per rileggere una pagina di teatro locale che continua a parlare al presente.

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