Vola per oltre 20 metri dalla palestra di roccia: grave un 30enne | FOTO

Arrampicatore precipita alla palestra di roccia di Dardago a Budoia. Soccorso Alpino e elicottero in azione, uomo trasferito a Udine.

14 marzo 2026 09:08
Vola per oltre 20 metri dalla palestra di roccia: grave un 30enne | FOTO -
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BUDOIA (PN) – Intervento di soccorso nel tardo pomeriggio di venerdì 13 marzo alla palestra di roccia di Dardago, dove un uomo sulla trentina è rimasto gravemente ferito dopo una caduta durante un’arrampicata. L’operazione di recupero si è svolta tra le 18.30 e le 21, con il coinvolgimento della stazione di Pordenone del Soccorso Alpino, dei Vigili del Fuoco, del personale sanitario e dell’elicottero di emergenza.

A dare l’allarme è stato lo stesso arrampicatore, un uomo di lingua inglese, che ha contattato il Numero unico di emergenza 112. La segnalazione è stata immediatamente presa in carico dalla centrale operativa Sores, che ha attivato il Soccorso Alpino, i Vigili del Fuoco, un’ambulanza e l’eliambulanza sanitaria.

Situazioni di emergenza in aree impervie richiedono spesso interventi complessi e coordinati, come accaduto anche nel recente caso dei tre escursionisti salvati all’alba a quasi 3000 metri o durante altre operazioni di soccorso in zone montane del Nordest.

I soccorritori hanno individuato l’uomo circa venti metri sotto il sentiero, in una zona difficile da raggiungere. L’arrampicatore presentava evidenti politraumi da caduta, probabilmente avvenuta mentre stava scalando in solitaria le rocce della falesia situata sopra il percorso.

Sul posto sono arrivate rapidamente anche le squadre di terra del Soccorso Alpino, tra cui un medico e un infermiere della stazione, che hanno prestato le prime cure al ferito mentre venivano predisposte le operazioni di recupero.

Per raggiungere e mettere in sicurezza l’uomo, i soccorritori hanno utilizzato tecniche di recupero con le corde, fondamentali in contesti caratterizzati da pareti rocciose e dislivelli importanti.

Nel frattempo è giunta sul posto anche l’eliambulanza, che ha verricellato a terra il tecnico di elisoccorso, il medico anestesista e l’infermiere di bordo. Dopo essere stato stabilizzato, il ferito è stato imbarellato e successivamente recuperato con il verricello per essere trasportato in volo verso l’ospedale di Udine.

Interventi complessi come questo dimostrano ancora una volta l’importanza della collaborazione tra diverse squadre di emergenza, come avvenuto anche in altri episodi di cronaca del territorio, ad esempio nel caso dell’incidente con auto fuori controllo a Campoformido dove è stato necessario coordinare più soccorsi.

Per rendere possibile l’atterraggio e le operazioni di recupero, i soccorritori hanno dovuto liberare l’area circostante da ramaglie e vegetazione. I Vigili del Fuoco hanno collaborato utilizzando una motosega, permettendo così di creare lo spazio necessario per le manovre di soccorso.

Le operazioni si sono concluse dopo diverse ore di lavoro, con il trasferimento del ferito verso il presidio ospedaliero. Episodi come questo ricordano quanto possa essere rischiosa l’attività di arrampicata quando viene praticata in solitaria e senza adeguate misure di sicurezza.

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