Cinemazero apre la giornata friulana di Anna Foglietta: il 27 settembre a Pordenone con "Una storia"
Prima tappa a Pordenone per l’attrice e regista: appuntamento a Cinemazero alle 16.30 con il film presentato a Venezia nella sezione Orizzonti.
Sarà Pordenone a ospitare il primo passaggio friulano di Anna Foglietta domenica 27 settembre 2026. L’attrice e regista incontrerà il pubblico di Cinemazero in occasione della proiezione di Una storia, il suo debutto alla regia, prima di proseguire in serata verso Udine.
Per la sala pordenonese l’appuntamento è fissato alle 16.30, mentre la seconda tappa della giornata sarà al Visionario, dove Foglietta è attesa dopo lo spettacolo delle 18.20. Una presenza che porta in città uno dei titoli passati dalla Mostra di Venezia, dove il film è stato presentato nella sezione Orizzonti.
Il passaggio a Pordenone prima di Udine
Nel programma della giornata, dunque, Pordenone arriva per prima. La regista accompagnerà qui la proiezione pomeridiana, offrendo al pubblico locale l’occasione di vedere il film in sala con la sua presenza, prima del successivo incontro previsto nel capoluogo friulano.
L’iniziativa si inserisce nell’avvio della nuova stagione cinematografica di Cinemazero e del Visionario, che nelle scorse settimane hanno già accolto altri ospiti del panorama cinematografico come Andrea Pallaoro e Marco Bechis.
Un racconto di coppia segnato dall’assenza
Al centro di Una storia ci sono Erika e Mauro, interpretati da Alba Rohrwacher e Guido Caprino. La loro vita cambia quando la figlia Irene lascia casa per trasferirsi a studiare altrove: quel distacco apre uno spazio vuoto che mette in discussione abitudini, silenzi e fragilità tenute a lungo sotto controllo.
Il film si muove dentro una dimensione familiare raccolta, fatta di gesti consueti e tensioni trattenute. È proprio in questa apparente normalità che emergono ferite rimaste irrisolte, insieme a desideri mai affrontati davvero.
Il debutto alla regia di Anna Foglietta
Parlando del progetto, Foglietta ha descritto il lavoro come un film di relazione in cui il centro del racconto è l’anima dei personaggi. L’attenzione, nelle sue intenzioni, si concentra sui piccoli movimenti interiori, sull’attesa e su ciò che resta spesso non detto nella vita quotidiana.
La macchina da presa, nelle parole della regista, diventa così uno strumento capace di ascoltare i volti e gli sguardi più che di inseguire spiegazioni. Un’impostazione che punta a far emergere la vulnerabilità dei protagonisti e il cambiamento che attraversa il loro rapporto.
Per chi vuole partecipare alla proiezione pordenonese con ospite, i biglietti sono disponibili attraverso i canali di Cinemazero. Per Pordenone sarà un’occasione in apertura di giornata per incontrare da vicino una delle interpreti più note del cinema italiano, questa volta nella veste di regista.