Cinemazero chiude “¡No pasarán!”: due film di Cartier-Bresson sulla guerra di Spagna

Giovedì 23 aprile alle 20.45 la conclusione del ciclo curato da Federico Rossin con due documentari del 1937 e 1939

21 aprile 2026 18:35
Cinemazero chiude “¡No pasarán!”: due film di Cartier-Bresson sulla guerra di Spagna -
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PORDENONE – Si avvia alla conclusione la retrospettiva “¡No pasarán!”, il percorso di visioni dedicato alla Guerra Civile Spagnola e alle sue rappresentazioni cinematografiche. L’ultimo appuntamento è in programma giovedì 23 aprile alle 20.45, nella sala di Cinemazero, con una serata interamente dedicata a Henri Cartier-Bresson.

Il finale del ciclo curato da Federico Rossin

La rassegna, curata da Federico Rossin, chiude riportando al centro uno sguardo diverso da quello del fotogiornalismo di prima linea: quello del grande fotografo francese che, durante il conflitto, scelse anche la macchina da presa per raccontare la guerra dal “fronte interno”, tra ospedali, città colpite e quotidianità sconvolte.

“Vittoria della vita”, il documentario nato per la solidarietà

In apertura sarà proiettato “Vittoria della vita” (1937), realizzato da Cartier-Bresson insieme a Herbert Kline. È il primo dei tre film girati dall’autore durante la guerra e nasce con un obiettivo preciso: sostenere la Spagna repubblicana attraverso la mobilitazione internazionale.

Commissionato dalla Centrale Sanitaire Internationale (CSI), il documentario è pensato anche come strumento concreto di raccolta fondi per l’assistenza a malati e feriti. Pur non rinunciando a immagini di combattimenti e bombardamenti, il film privilegia la dimensione umana: la cura, la riabilitazione dei soldati, l’organizzazione dei soccorsi e, soprattutto, l’impatto del conflitto sui bambini, indicati come le vittime più esposte.

“La Spagna vivrà”, un appello alla resistenza mentre la sconfitta si avvicina

A seguire arriverà sullo schermo “La Spagna vivrà”, sempre firmato da Cartier-Bresson, realizzato poco prima della sua partenza da un Paese ormai devastato. È un film che assume i tratti di un appello alla resistenza antifascista e al sostegno della causa repubblicana, completato quando l’esito del conflitto appare ormai segnato.

Il documentario si colloca in uno dei passaggi più drammatici del 1939: migliaia di rifugiati in fuga verso la Francia, una crisi politica irreversibile per il governo repubblicano, il crollo del fronte catalano e il riconoscimento diplomatico del regime di Franco da parte di Francia e Gran Bretagna. In questo contesto, “La Spagna vivrà” si impone come testimonianza lucida e partecipe, capace di leggere le tensioni europee che, di lì a poco, avrebbero condotto alla Seconda Guerra Mondiale.

Appuntamento in sala

La serata di giovedì 23 aprile chiude così “¡No pasarán!” con due opere che uniscono cinema e memoria, restituendo la guerra attraverso corpi, volti, ferite e gesti di cura: un racconto che, più che celebrare, interroga e chiama alla responsabilità dello sguardo.

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