Cinemazero riporta in sala “L’infernale Quinlan”: a Pordenone tre giorni con il noir di Orson Welles
Dal 5 al 7 ottobre il classico di Welles torna al Cinemazero in edizione restaurata, in originale sottotitolata. Prevendite già aperte anche per le date friulane.
Per il pubblico di Pordenone si apre una breve ma significativa finestra su uno dei grandi titoli del cinema americano del Novecento. Da lunedì 5 a mercoledì 7 ottobre 2026 il Cinemazero ospiterà infatti “L’infernale Quinlan”, il film di Orson Welles che torna sul grande schermo in una versione restaurata.
L’appuntamento riguarda da vicino gli spettatori della provincia, perché la tappa pordenonese sarà una delle occasioni in Friuli per rivedere in sala un’opera diventata un punto di riferimento per il noir. La distribuzione è curata dalla Cineteca di Bologna e la proiezione sarà proposta in lingua originale con sottotitoli italiani.
Accanto alle date di Pordenone, il film sarà programmato anche al Visionario di Udine nelle giornate del 6 e 7 ottobre. Le prevendite risultano già disponibili.
Un ritorno che interessa gli spettatori pordenonesi
Per Cinemazero non si tratta di una semplice riproposta di repertorio. “L’infernale Quinlan”, noto internazionalmente come “Touch of Evil”, è uno di quei film che continuano a essere riscoperti per la forza della messinscena e per la modernità del suo sguardo.
La vicenda si muove lungo la frontiera tra Stati Uniti e Messico e affonda in un clima di traffici illegali, corruzione e ambiguità morale. Il racconto segue una tensione costante, dove il confine tra legalità e abuso si incrina progressivamente.
La versione del 1998 e il lavoro sulle intenzioni del regista
L’interesse di questa uscita passa anche dalla forma in cui il film viene ripresentato. In sala arriverà infatti la ricostruzione del 1998, considerata la più vicina al progetto immaginato da Welles.
Dopo un montaggio che non poté controllare fino in fondo, il regista aveva lasciato 58 pagine di osservazioni dettagliate su ritmo, struttura, inquadrature e scelte di montaggio. Da quelle indicazioni è nato negli anni un lavoro di ricomposizione che ha provato a restituire al film un equilibrio più fedele alla sua idea originaria.
Per questo il valore della proposta non riguarda soltanto il restauro dell’immagine, ma anche il recupero di un assetto narrativo segnato a lungo dalle vicende produttive dell’epoca.
Welles davanti alla macchina da presa
Nel film Orson Welles interpreta Hank Quinlan, investigatore ingombrante e contraddittorio, mosso da un senso della giustizia personale e opaco. Attorno a lui si muovono Charlton Heston, nel ruolo di Mike Vargas, e Marlene Dietrich, presenza breve ma decisiva nella memoria del racconto.
Proprio questa combinazione tra cast, atmosfera e costruzione visiva ha reso il film un classico duraturo. A distanza di decenni continua a essere citato come uno dei passaggi chiave del noir cinematografico, anche per la complessa storia delle sue diverse edizioni.
Per chi segue la programmazione d’essai a Pordenone, i tre giorni al Cinemazero rappresentano quindi un’occasione rara: non solo la possibilità di rivedere un titolo celebre, ma di farlo nella forma che più si avvicina alla visione del suo autore.