Claut, il nuovo esecutivo parte da tre assessore: deleghe distribuite anche ai consiglieri
Il sindaco Federico Tomè definisce l’assetto del Comune: vice a Elena Leschiutta, incarichi operativi anche in consiglio e spazio alla giovane Rebecca Consoli.
Prende forma a Claut la squadra con cui il sindaco Federico Tomè intende affrontare l’inizio del mandato. Il nuovo assetto comunale mette al centro una giunta composta da tre donne e un coinvolgimento diretto dei consiglieri, chiamati a seguire ambiti specifici della vita amministrativa del paese.
La scelta segna subito l’impostazione del lavoro che accompagnerà i prossimi mesi: da un lato l’esecutivo, dall’altro una ripartizione di incarichi pensata per allargare la partecipazione anche al consiglio comunale. Un modello che, nelle intenzioni del sindaco, dovrà rendere più capillare la presenza dell’amministrazione sui diversi dossier aperti a Claut.
Chi entra nella giunta comunale
Il ruolo di vicesindaca è stato affidato a Elena Leschiutta, che seguirà turismo, sport, grandi eventi, associazionismo e commercio. Teresa Beacco avrà invece le deleghe legate a sanità e sociale, mentre Cristina Martini si occuperà di cultura, istruzione e bilancio.
Ne esce un esecutivo interamente femminile, scelto dal primo cittadino per accompagnare l’avvio della nuova amministrazione. Una composizione che dà subito un profilo preciso alla squadra di governo del Comune montano.
Incarichi ai consiglieri e continuità amministrativa
Accanto alle assessore, Tomè ha assegnato compiti mirati anche ai consiglieri. Ruggero Lorenzi seguirà il patrimonio forestale, Simone Ragogna avrà competenze su protezione civile, arredo urbano e manutenzioni.
Tra i nomi indicati c’è anche quello di Rebecca Consoli, classe 2005, a cui sono state attribuite le politiche giovanili e la comunicazione social. Per età è tra le figure più giovani a ricevere un incarico di questo tipo nel panorama provinciale.
Nell’assetto definito dal sindaco trova posto anche Gionata Sturam, che in passato ha guidato il Comune e che ora farà parte del consiglio nella nuova fase amministrativa.
L’impostazione scelta dal sindaco Tomè
Illustrando la composizione della squadra, il sindaco ha spiegato di aver puntato su un metodo condiviso, fondato su persone presenti in paese e già abituate a misurarsi con le esigenze del territorio. L’idea è quella di non concentrare il lavoro solo sulla giunta, ma di estendere responsabilità e contributi a tutto il gruppo amministrativo.
Secondo questa linea, la distribuzione delle deleghe serve a rendere il Comune più pronto di fronte alle questioni da affrontare e alle occasioni che potranno presentarsi nel corso del mandato. Per Claut si apre così una nuova legislatura con un’organizzazione che intreccia rappresentanza, operatività e attenzione ai settori più sensibili per la comunità.