Cordenons, Paolo Rossi porta all’Aldo Moro la sua nuova “Operaccia satirica”

Il 7 novembre il teatro dell’attore approda nel cartellone di RIFLESSERE: sul palco anche Caterina Gabanella, Emanuele Dell’Aquila e Alex Orciari.

28 ottobre 2026 19:29
Cordenons, Paolo Rossi porta all’Aldo Moro la sua nuova “Operaccia satirica” -
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Cordenons si prepara ad accogliere uno dei nomi più riconoscibili della scena teatrale italiana. Sabato 7 novembre 2026, alle 20.45, l’Auditorium Aldo Moro ospiterà Paolo Rossi con “Onora i padri e paga la psicologa”, spettacolo inserito nel programma di RIFLESSERE, il Festival della legalità promosso in paese.

Per il pubblico del territorio sarà una serata che unisce comicità, scrittura teatrale e musica dal vivo. Accanto a Rossi ci saranno Caterina Gabanella e i musicisti Emanuele Dell’Aquila e Alex Orciari, in una produzione firmata AGIDI.

Un appuntamento che arricchisce il calendario culturale di Cordenons

L’arrivo dell’attore a Cordenons rafforza una proposta culturale che punta a portare nel Pordenonese artisti di primo piano, legando lo spettacolo a temi civili e sociali. L’iniziativa è sostenuta da Tarakos APS, che attraverso questo titolo richiama anche il valore del racconto come strumento capace di tenere insieme relazioni, memoria e confronto pubblico.

Lo spettacolo prende la forma di una “Operaccia satirica”, cifra ormai riconoscibile del lavoro di Rossi: un impianto libero, contaminato, aperto all’improvvisazione e costruito su un intreccio di parole, musica e riflessioni che passano dal comico al paradossale.

Il percorso di Paolo Rossi

Nato a Monfalcone nel 1953 e poi diventato artisticamente legato a Milano, Rossi attraversa da decenni linguaggi e palcoscenici molto diversi. Il suo debutto risale al 1978 con “Histoire du Soldat” diretto da Dario Fo, inizio di un cammino che lo ha portato dal cabaret al teatro, dalla televisione agli spazi più popolari dello spettacolo dal vivo.

Nel tempo ha costruito uno stile personale, capace di tenere insieme l’attualità e i grandi autori, con richiami che vanno da Shakespeare a Molière, passando per la commedia dell’arte e Brecht. Tra i titoli più noti del suo repertorio figurano “Chiamatemi Kowalski”, “Rabelais”, “Romeo & Juliet – Serata di Delirio Organizzato” e “Il Signor Rossi e la Costituzione”.

Uno spettacolo tra memoria, terapia e satira

Nel nuovo lavoro Rossi mette al centro un comico in dialogo con la propria psicologa, accompagnato da due musicisti che fanno da colonna sonora alla scena e al racconto. Da qui si sviluppa una trama teatrale mobile, che mescola confessione, ricordo reinventato, omaggio ai maestri e osservazione ironica del presente.

L’autore descrive questo progetto come un’evoluzione del percorso già avviato nelle precedenti “operacce”, con materiali che nascono dalla vita vissuta, dalla rilettura dei classici e da un linguaggio volutamente irregolare, ma diretto. Il risultato, nelle intenzioni, è una narrazione che prova a reagire al disorientamento contemporaneo facendo leva sul riso e sulla forza delle storie.

Paolo Rossi a Cordenons con “Onora i padri e paga la psicologa”
Paolo Rossi a Cordenons con “Onora i padri e paga la psicologa”

Dentro il Festival della legalità

La data di Cordenons fa parte della terza edizione di RIFLESSERE, manifestazione ideata e organizzata da Tarakos APS. Il progetto è sostenuto da Regione Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli e da realtà del territorio, con il partenariato del Comune di Cordenons e la collaborazione di ORTOTEATRO e Sorsi e Percorsi.

L’inserimento di uno spettacolo come quello di Paolo Rossi conferma la scelta di costruire il festival anche attraverso il teatro d’autore, affidando alla scena il compito di parlare di società, responsabilità e immaginario collettivo con registri non convenzionali.

Per Cordenons sarà così un appuntamento che unisce richiamo artistico e identità del cartellone, in una serata destinata ad attirare l’attenzione non solo del paese ma anche del pubblico della provincia di Pordenone.

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