Cultura locale, dalla Regione 120 mila euro per iniziative e festival sui dialetti veneti

Via libera preliminare a due bandi per il 2026: risorse separate per progetti culturali, studi e rassegne dedicate alle parlate venete presenti anche nel Pordenonese.

A cura di Web Team Web Team
05 giugno 2026 17:19
Cultura locale, dalla Regione 120 mila euro per iniziative e festival sui dialetti veneti -
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Per le comunità che tengono vive le parlate venete presenti anche nel territorio pordenonese, il 2026 comincia a prendere forma con un sostegno economico già definito. La Giunta regionale ha infatti approvato in prima battuta due strumenti distinti che mettono insieme 120 mila euro, destinati a iniziative culturali, attività di ricerca e festival.

La scelta è quella di mantenere separati i due percorsi di finanziamento: da una parte i progetti legati a studi, approfondimenti, spettacoli e proposte culturali; dall’altra le manifestazioni organizzate in forma di festival, che per struttura e tempi richiedono una valutazione diversa.

Due linee di contributo per il 2026

La quota più consistente, pari a 90 mila euro, sarà riservata ai progetti che riguardano studi e ricerche, oltre alle iniziative culturali e di spettacolo non inserite in format festivalieri. L’altro canale avrà invece una dotazione di 30 mila euro e sarà dedicato esclusivamente ai festival.

Si tratta di un’impostazione che la Regione conferma anche per il prossimo anno, proseguendo una modalità già utilizzata nelle precedenti annualità. L’obiettivo dichiarato è rendere più adatta la selezione delle domande, tenendo conto delle differenze tra attività continuative o di approfondimento e appuntamenti pubblici più complessi sotto il profilo organizzativo.

Un passaggio ancora preliminare

L’approvazione decisa dalla Giunta non conclude però l’iter. Prima della pubblicazione definitiva dei bandi dovrà arrivare il parere del Comitato regionale per la valorizzazione dei dialetti di origine veneta, passaggio previsto nel percorso amministrativo.

Solo dopo questo esame i due strumenti potranno essere adottati in via definitiva. Per associazioni, realtà culturali e organizzatori interessati si tratta dunque di una cornice già tracciata, ma non ancora chiusa formalmente.

Il valore per i territori

Il senso dell’intervento, per una provincia come quella di Pordenone dove le identità locali restano un elemento forte della vita culturale, è legato alla tutela di un patrimonio linguistico che accompagna la storia di molte comunità. I contributi puntano infatti a sostenere attività capaci di conservare, trasmettere e far conoscere le espressioni dialettali di matrice veneta presenti in Friuli Venezia Giulia.

In quest’ottica rientrano sia i progetti di studio sia le iniziative rivolte al pubblico, comprese quelle che coinvolgono direttamente i cittadini attraverso eventi e appuntamenti sul territorio. La finalità è quella di affiancare la promozione culturale alla salvaguardia di una componente significativa del pluralismo linguistico regionale.

L’assessore regionale alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti ha richiamato proprio questo aspetto, sottolineando il valore storico e identitario dei dialetti di origine veneta e la necessità di trasmetterli alle nuove generazioni. Ha inoltre evidenziato come il Friuli Venezia Giulia sia caratterizzato da una forte ricchezza di lingue, tradizioni e appartenenze locali.

Il quadro economico, intanto, è già stabilito: 90 mila euro andranno alle attività di ricerca, cultura e spettacolo fuori dai festival, mentre 30 mila euro saranno destinati alle rassegne dedicate a queste parlate. Un segnale che interessa da vicino anche il Pordenonese, dove la memoria linguistica continua a essere parte della vita delle comunità.

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