Da Fiume Veneto a Mune, il ricordo di Giovanni Zol apre anche a nuovi contatti con Matulji

La delegazione comunale pordenonese ha preso parte alla cerimonia in Croazia dedicata all’operaio antifascista ucciso nel 1943.

04 maggio 2026 08:42
Da Fiume Veneto a Mune, il ricordo di Giovanni Zol apre anche a nuovi contatti con Matulji -
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Non solo una commemorazione, ma anche un momento di dialogo tra comunità. A Mune, nel territorio croato di Matulji, il Comune di Fiume Veneto ha partecipato domenica 3 maggio a una giornata dedicata a Giovanni Zol, figura legata alla memoria antifascista del Novecento.

L’iniziativa ha riportato al centro la vicenda dell’operaio siderurgico, assassinato il 7 novembre 1943 in un’azione delle truppe naziste. Attorno al suo nome si sono ritrovati amministratori, associazioni e cittadini, in un contesto che ha unito il ricordo storico a una riflessione sul presente.

Per Fiume Veneto erano presenti esponenti dell’amministrazione comunale, l’Anpi locale, le associazioni d’arma e rappresentanze delle comunità coinvolte nella cerimonia. A rappresentare la sindaca Jessica Canton è stato l’assessore Michele Cieol.

Una memoria che parla al presente

Nel suo intervento, Cieol ha richiamato il significato civile della figura di Zol, evidenziando come il suo sacrificio non debba restare confinato a una ricorrenza formale. Il senso della giornata, nelle parole dell’assessore, sta proprio nella capacità di trasformare la memoria in un elemento vivo, utile a rafforzare rapporti tra istituzioni e popoli.

“La memoria di Giovanni Zol – ha dichiarato l’assessore Cieol – ci invita a guardare avanti. Il sacrificio di chi ha lottato per la libertà non può essere custodito come un ricordo immobile, ma deve diventare energia per costruire relazioni nuove tra comunità, istituzioni e popoli. Italiani e croati, oggi insieme a Mune, testimoniano che dalle ferite della storia può nascere una collaborazione fondata sul rispetto reciproco, sulla conoscenza e sulla volontà comune di costruire pace”.

L’incontro con il nuovo sindaco di Matulji

La presenza in Croazia ha avuto anche un risvolto istituzionale. Durante la trasferta, infatti, c’è stato un primo confronto con il nuovo sindaco del Comune di Matulji, Ingrid Debeuc, su possibili occasioni di collaborazione tra i due territori.

Tra i temi emersi nel colloquio ci sono iniziative di carattere culturale e sportivo, con particolare attenzione al coinvolgimento delle nuove generazioni. Un passaggio che, per Fiume Veneto, inserisce la commemorazione in una prospettiva più ampia di relazioni tra realtà vicine per storia e sensibilità civile.

Lo stesso Cieol ha ribadito questo indirizzo anche nel passaggio conclusivo del suo intervento: “Onorare Giovanni Zol significa non dimenticare, ma soprattutto scegliere il futuro: un futuro di pace, collaborazione e amicizia tra i popoli, senza bandiere di parte, per imparare dal passato”.

Per la comunità di Fiume Veneto, la giornata di Mune ha così assunto un doppio valore: ricordare una vittima dell’antifascismo e, insieme, aprire uno spazio di contatto con una realtà oltreconfine nel segno della memoria condivisa.

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