Da Maniago a Pordenone, la rassegna delle bande guarda già al 2027 culturale

Il 26 settembre a Maniago arriveranno 37 complessi del Friuli Venezia Giulia. In chiusura il passaggio di consegne verso Pordenone, attesa per la prossima edizione.

22 settembre 2026 16:25
Da Maniago a Pordenone, la rassegna delle bande guarda già al 2027 culturale -
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La grande giornata della musica bandistica regionale avrà il suo centro a Maniago, ma per il territorio pordenonese l’appuntamento del 26 settembre 2026 ha anche un significato che guarda avanti. Al termine della manifestazione, infatti, il testimone passerà a Pordenone, chiamata a ospitare l’edizione successiva in un percorso che si intreccia con l’avvicinamento a Capitale italiana della cultura 2027.

Sabato nella città delle coltellerie sono attesi più di mille musicisti, in rappresentanza di 37 bande del Friuli Venezia Giulia. L’iniziativa è la 47ª rassegna regionale di Anbima Fvg, uno degli eventi più partecipati del calendario dedicato alle formazioni bandistiche del territorio.

Un appuntamento che parla anche a Pordenone

Per il comprensorio pordenonese la scelta di Maniago non è soltanto organizzativa. La rassegna arriva infatti in una realtà che ha una lunga tradizione musicale e che diventa tappa di avvicinamento verso l’edizione successiva, già assegnata a Pordenone.

Il passaggio conclusivo assume quindi un valore simbolico preciso: dalla montagna pordenonese al capoluogo, con una continuità territoriale che mette al centro la rete culturale provinciale e il ruolo delle associazioni musicali nelle comunità.

Come si svilupperà la giornata del 26 settembre

Il programma, presentato dal presidente provinciale di Anbima Pordenone Marco Lucchin, prevede l’arrivo delle formazioni nel pomeriggio. Da quel momento partirà la parte più visibile della rassegna, con le bande distribuite su tre percorsi attraverso la città.

I cortei musicali si ricongiungeranno poi nel cuore di Maniago, in piazza Italia, dove è previsto il momento finale con l’esibizione conclusiva dell’insieme delle formazioni partecipanti. È qui che si concentrerà l’immagine più forte dell’evento: centinaia di strumenti e divise riuniti in un’unica cornice cittadina.

Il valore delle bande nelle comunità locali

Durante la presentazione a Udine, il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin ha richiamato il peso che le bande continuano ad avere nella vita del Friuli Venezia Giulia, definendole una componente importante della tradizione e dell’identità locale, oltre che un luogo di formazione.

Maniago, il 26 settembre 2026 in piazza oltre 1.000 musicisti per 37 bande del Fvg

Bordin ha anche osservato come queste realtà custodiscano storie profonde e radicate, offrendo ai più giovani un ambiente di crescita musicale e personale. Nel suo intervento ha ricordato inoltre le difficoltà legate al calo demografico e ai cambiamenti nelle abitudini delle nuove generazioni, sottolineando che l’eventuale perdita di una banda o di un’associazione avrebbe ricadute sull’intero tessuto della comunità. Alla presentazione era presente anche il consigliere Markus Maurmair.

Sulla stessa linea il presidente di Anbima Fvg, Pasquale Moro, che ha descritto le bande come un punto d’incontro tra volontariato, passaggio generazionale e futuro. In questi gruppi, ha evidenziato, i ragazzi imparano la musica ma anche il senso del lavoro condiviso e dell’ascolto reciproco.

Maniago al centro, con la filarmonica locale in prima linea

Per Maniago l’appuntamento rappresenta anche un riconoscimento al percorso costruito nel tempo dalla filarmonica cittadina. Il sindaco Umberto Scarabello ha collegato l’assegnazione della rassegna a oltre un secolo di attività musicale locale, un patrimonio che in questa occasione avrà un ruolo centrale nell’accoglienza delle bande arrivate da tutta la regione.

La giornata si concluderà dunque con uno sguardo già rivolto al prossimo anno. Dopo Maniago, sarà Pordenone a raccogliere l’eredità della rassegna, in un passaggio che rafforza il legame tra il movimento bandistico regionale e il cammino culturale del territorio verso il 2027.

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