Da Meduno ai conti 2025, Banca 360 FVG festeggia 135 anni con utili in aumento
Per l’istituto nato dalla fusione tra Friulovest Banca e BancaTer risultato netto a 40,8 milioni. Oltre 2,7 milioni destinati a iniziative sul territorio.
C’è un dato che accompagna il compleanno numero 135 di Banca 360 FVG e che, nel Pordenonese, ha un peso particolare: l’istituto affonda una parte decisiva della propria storia proprio nell’area pedemontana e chiude il 2025 con un utile netto di 40,8 milioni di euro, in crescita del 18,7% rispetto all’esercizio precedente.
Per una banca cooperativa che ha tra le sue radici Meduno e San Giorgio della Richinvelda, l’anniversario non è soltanto simbolico. L’assemblea dei soci 2026, ospitata alla Fiera di Udine, è caduta infatti nello stesso giorno in cui, il 17 maggio 1891, venne costituita la Cassa Rurale di Meduno, la più antica tra le realtà poi confluite nell’attuale gruppo.
Le origini nel territorio pordenonese
L’attuale Banca 360 FVG è nata nel 2023 dall’integrazione tra Friulovest Banca e BancaTer, ma il percorso parte da molto più lontano. Alla fine dell’Ottocento, in un Friuli segnato da agricoltura, lavoro diffuso e forte emigrazione, le casse rurali rappresentavano uno strumento concreto per dare accesso al credito e sostenere le comunità locali.
Nel giro di pochi mesi, dopo Meduno, prese forma anche la Cassa Rurale di San Giorgio della Richinvelda, costituita il 29 novembre 1891. Due riferimenti storici che spiegano perché il Pordenonese resti un tassello centrale nell’identità dell’istituto cooperativo di oggi.
Ai soci presenti all’assemblea è stata consegnata una pubblicazione dedicata al cammino della banca, ai suoi valori e alle prospettive future. Il presidente Luca Occhialini ha richiamato il senso di continuità di questa esperienza, definendola una banca legata alle persone e alle comunità, capace di evolversi senza perdere il riferimento ai principi originari.
I numeri del bilancio approvato
Il bilancio 2025 approvato dall’assemblea fotografa una crescita diffusa. Le masse intermediate arrivano a 7,21 miliardi di euro, con un incremento del 7,8% rispetto all’anno precedente. La raccolta complessiva tocca quota 4,67 miliardi, mentre gli impieghi verso la clientela si attestano a circa 2,54 miliardi, segnando un aumento del 10,1%.
In miglioramento anche gli indicatori di redditività. Il margine di interesse sale a 88,3 milioni di euro, sostenuto dal rendimento del portafoglio titoli, mentre le commissioni nette registrano un progresso del 9,4%, trainato in particolare dal comparto assicurativo danni e dai finanziamenti con fondi di terzi.
I costi operativi raggiungono 65,5 milioni, in aumento per effetto del rinnovo del contratto collettivo e delle maggiori spese informatiche. Nonostante questo, il risultato finale cresce fino a 40,8 milioni. In salita anche ROE e ROA, passati rispettivamente dal 10,51% all’11,07% e dallo 0,98% all’1,06%.
Credito, agricoltura e presenza sul Friuli Venezia Giulia
Una delle aree più significative resta quella del sostegno al comparto agricolo, tema che interessa da vicino anche il territorio pordenonese. La banca ha erogato oltre 72 milioni di euro attraverso i fondi regionali LR80, pari al 32,3% del totale regionale. A questi si aggiungono 67 milioni tra mutui Frie e Fondo Sviluppo, cioè il 36% dell’ammontare complessivo.
La dimensione raggiunta dall’istituto è oggi ampia: 59 filiali, presenza in 155 Comuni, quasi 20 mila soci e oltre 100 mila clienti. Nel contesto del credito cooperativo regionale, Banca 360 FVG opera in un sistema che conta otto BCC, 247 sportelli, più di 94 mila soci e quasi 400 mila clienti.
Il ritorno al territorio
Accanto ai dati economici, la banca ha confermato anche l’impegno nelle iniziative sociali e nelle attività di comunità. Tra beneficenza e sponsorizzazioni, il sostegno destinato al territorio del Friuli Venezia Giulia ha superato i 2,7 milioni di euro nel corso dell’anno.
In questo quadro rientra anche il rafforzamento del welfare tramite la mutua Credima 360, indicata dal presidente come uno strumento attuale per interpretare la mutualità e offrire forme di tutela più vicine ai bisogni delle famiglie e dei soci.
Nelle conclusioni dell’assemblea, Occhialini ha sottolineato che i risultati raggiunti rappresentano anche un impegno per il futuro, con l’obiettivo di continuare a sostenere imprese, famiglie e nuovi progetti in tutto il Friuli Venezia Giulia. Un passaggio accompagnato anche dal saluto ai vicepresidenti uscenti Lino Mian e Silvano Zamò, arrivati al termine del loro mandato.