Da Montereale Valcellina a Bassano: il libro su Giuseppe Bordignon arriva a Palazzo Roberti

Il 29 maggio viene presentato “Oltre”, volume dedicato al fondatore del Bordignon Group. Nel gruppo anche lo stabilimento di Montereale Valcellina.

04 giugno 2026 13:32
Da Montereale Valcellina a Bassano: il libro su Giuseppe Bordignon arriva a Palazzo Roberti -
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C’è anche un pezzo di Pordenonese nella storia raccontata da “Oltre”, il libro dedicato a Giuseppe Bordignon che sarà presentato il 29 maggio alla libreria Palazzo Roberti di Bassano del Grappa. Il volume ripercorre la figura del fondatore del Bordignon Group, realtà industriale che oggi comprende anche la Zincheria B&B di Montereale Valcellina.

L’appuntamento cade nel decimo anniversario della scomparsa dell’imprenditore, nato a Rosà l’8 maggio 1947 e morto nel 2016. Il libro prova a tenere insieme più piani: la vicenda personale, la crescita dell’azienda e il segno lasciato in un comparto industriale altamente specializzato come quello della zincatura a caldo.

Il legame con il territorio pordenonese

Per il territorio di Montereale Valcellina il nome Bordignon Group è legato all’acquisizione, avvenuta nel 2020, della Zincheria B&B, azienda nata nel 1983. Lo stabilimento friulano si sviluppa su un’area di 150 mila metri quadrati, con 7 mila coperti, e occupa 80 persone.

È uno dei tasselli della crescita costruita negli anni dal gruppo, che ha progressivamente allargato la propria presenza industriale mantenendo una struttura composta da più sedi. In questo quadro, il sito pordenonese rappresenta una presenza concreta nel sistema produttivo locale.

Un percorso industriale partito nel 1972

La storia dell’impresa comincia a Rosà, nel Vicentino, con la fondazione della Zincheria Valbrenta nel 1972. Da lì prende forma un percorso che porta il gruppo a consolidarsi nel tempo, fino a diventare un operatore di rilievo internazionale nel proprio settore.

Negli anni arrivano altri passaggi decisivi: nel 1993 l’acquisizione della Zincheria SECA di Ala, in Trentino; nel 2005 la nascita di DMW Logistic Srl per il trasporto collegato alle attività aziendali; nel 2012 l’apertura della Zincheria SA a Bucarest, in Romania. Poi, nel 2020, l’ingresso della realtà di Montereale Valcellina.

Il profilo di Giuseppe Bordignon nelle pagine di “Oltre”

Il volume descrive Bordignon come un imprenditore capace di far crescere un progetto nato da zero, puntando su concretezza, innovazione e lettura anticipata del mercato. Accanto alla dimensione manageriale, il libro insiste molto anche sul lato umano e sul valore attribuito al lavoro delle persone.

Nelle testimonianze raccolte emerge infatti l’idea dell’azienda come comunità, non soltanto come struttura produttiva. Un’impostazione che, secondo il racconto contenuto nel libro, ha inciso sulla cultura interna del gruppo e sulla sua capacità di restare coeso anche nei passaggi più complessi.

Diego Bordignon definisce il libro il ritratto di una visione, più che una semplice biografia imprenditoriale. Nelle sue parole, il fondatore ha saputo guidare il cambiamento dell’azienda e dell’intero settore, investendo con decisione nell’innovazione tecnologica e costruendo relazioni solide con collaboratori, clienti e partner.

Numeri e dimensione attuale del gruppo

Oggi il Bordignon Group conta circa 300 addetti e una capacità produttiva complessiva di 14 mila tonnellate al mese di acciaio zincato a caldo. Il fatturato supera i 56 milioni di euro e le tonnellate lavorate ogni anno sono oltre 110 mila.

Tra gli elementi più noti c’è anche l’impianto di Rosà, dove si trova la vasca di zincatura indicata come la più grande d’Europa. È utilizzabile per opere di grandi dimensioni e può trattare elementi con portata fino a 30 tonnellate. L’impianto, mantenuto a 450 gradi, misura 16,5 metri in lunghezza, 2,8 in larghezza e 3,4 in profondità.

Dopo la scomparsa del fondatore, il gruppo è passato alla seconda generazione con Diego, Michele e Walter Bordignon, insieme ad Anna Loro nel consiglio di amministrazione. La presentazione del 29 maggio a Bassano si inserisce così non solo nel ricordo di una figura imprenditoriale, ma anche nella rilettura di un’esperienza che tocca da vicino pure il Friuli occidentale, attraverso la presenza produttiva di Montereale Valcellina.

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