Da Polcenigo a Claut, il Pordenonese si ritaglia spazio a Terra Madre 2026
A Torino, dal 24 al 27 settembre, anche diverse realtà della provincia saranno presenti nella vetrina Slow Food insieme al nuovo Atlante regionale.
Nel programma di Terra Madre Salone del Gusto 2026 c’è anche una presenza marcata del territorio pordenonese. Alla manifestazione internazionale di Slow Food, in calendario a Torino dal 24 al 27 settembre, arriveranno infatti produttori e specialità che parlano anche della montagna e della pedemontana della Destra Tagliamento, dentro una rappresentanza regionale che conta complessivamente 15 espositori.
Per la provincia di Pordenone, l’appuntamento torinese diventa così una vetrina importante per prodotti già conosciuti dagli appassionati e per altre realtà che puntano a farsi notare in un contesto frequentato da operatori, visitatori e addetti ai lavori provenienti da molti Paesi.
Le presenze pordenonesi annunciate a Torino
Tra i nomi indicati per il Friuli Venezia Giulia figurano diverse realtà del Pordenonese. Per i Presìdi Slow Food sarà presente la Pitina con il Salumificio borgo di Titol di Tramonti di Sopra, mentre da Polcenigo arriverà il Cuc di Mont con il Caseificio dalle Celant. Sempre da San Quirino è segnalata Arnese e Rossi Mel Società Agricola Semplice.
Accanto a queste presenze, nel Mercato è attesa anche l’Azienda agricola Salieth - Pestit di Claut, oltre a Prima Radice, ancora da Polcenigo. Un gruppo che conferma il peso delle produzioni pordenonesi all’interno della proposta regionale, tra lavorazioni tradizionali, specialità di valle e prodotti legati a filiere molto identitarie.
Un evento internazionale con oltre 600 espositori
L’edizione 2026 segna i 40 anni di Slow Food Italia e porterà nel centro di Torino una macchina organizzativa di grandi dimensioni. Sono annunciati più di 1.500 protagonisti tra produttori, cuochi, allevatori, pescatori, agricoltori, studiosi, giovani e attivisti in arrivo da 120 Paesi.
Nel Mercato, tra Italia ed estero, gli espositori superano quota 600, con oltre 130 Presìdi Slow Food. La manifestazione si svilupperà lungo l’asse urbano che collega piazza Carlo Felice e piazza Vittorio Veneto, toccando alcuni dei luoghi più noti del centro cittadino.
L’Atlante regionale tra le novità dell’edizione
Tra gli elementi nuovi dell’appuntamento torinese c’è anche la presentazione del volume dedicato al Friuli Venezia Giulia nell’ambito dell’Atlante dell’Arca del Gusto. Il progetto è stato costruito da Slow Food insieme all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e si compone di 18 volumi regionali.
Nel libro riservato alla regione trovano posto 54 prodotti dell’Arca del Gusto e 23 Presìdi, raccontati attraverso schede che ne ricostruiscono storia, caratteristiche e utilizzo gastronomico. L’Atlante sarà disponibile durante i giorni della manifestazione e poi attraverso Slow Food Editore dalla data della presentazione ufficiale del 24 settembre.
Dal Friuli Venezia Giulia una rappresentanza ampia
La partecipazione regionale sarà sostenuta da Promo Turismo FVG e metterà insieme aziende e produttori provenienti da diverse aree del territorio. Nell’elenco dei Presìdi compaiono anche realtà di Gemona del Friuli, Pontebba, Tolmezzo, Paluzza, Trieste, Forni Avoltri e San Pietro al Natisone, a conferma di una presenza distribuita tra pianura, montagna e fascia di confine.
Tra gli appuntamenti già resi noti c’è inoltre il Laboratorio del Gusto “Vermouth in Italia: il territorio in un sorso”, previsto il 24 settembre alle 17, con sei etichette da varie zone del Paese. Per il Friuli Venezia Giulia è annunciato il vermouth di Piolo e Max da Trieste.
Il filo conduttore scelto per questa edizione è “Biodiversity - Be Diversity”. In questo quadro, anche il contributo del Pordenonese assume un valore preciso: portare a Torino prodotti che raccontano paesaggi, tecniche e comunità locali, dalle vallate montane fino all’area di Polcenigo e San Quirino, dentro una vetrina che mette al centro biodiversità e cultura del cibo.