Da Pordenone al Rio Grande do Sul, il sostegno di Efasce rinnova la maternità di Veranópolis
Con 1.500 dollari raccolti dopo l’emergenza del 2024, l’associazione dei Pordenonesi nel mondo ha contribuito a una nuova stanza nell’ospedale comunitario brasiliano.
Un aiuto partito da Pordenone ha preso forma in Brasile dentro un reparto delicato come quello della maternità. A Veranópolis, nel Rio Grande do Sul, è stata infatti allestita una nuova stanza nell’ospedale comunitario São Peregrino Lazziozi grazie a un contributo di 1.500 dollari messo a disposizione da EFASCE – Pordenonesi nel Mondo.
L’iniziativa riguarda un’area che conserva un legame profondo con l’emigrazione friulana tra Ottocento e Novecento. Per questo, nel territorio pordenonese, il progetto viene letto non solo come gesto di solidarietà, ma anche come un ritorno concreto verso comunità che affondano le loro radici nella storia migratoria del Nordest.
La raccolta era stata promossa dopo la pesante alluvione che nell’agosto 2024 aveva colpito il Sud del Brasile. Da allora Efasce ha mantenuto i contatti con la propria rete locale e con il responsabile nazionale di Efasce Brasile, Argel Rigo, seguendo il percorso che ha portato alla realizzazione dell’intervento sanitario.
Un progetto seguito dalla rete dei pordenonesi all’estero
All’inaugurazione della nuova stanza ha partecipato lo stesso Argel Rigo, indicato come referente della realizzazione, insieme ai rappresentanti dei Comuni collegati al circuito Efasce nella zona. Un passaggio che conferma quanto il rapporto tra Pordenone e quelle comunità sia ancora vivo e organizzato.
Alla cerimonia erano presenti José Grando del Centro Culturale di Veranópolis, Leandro Rigo per Fagundes Varela, Rosimar Brandalise per Nova Prata, Makielen Ceccato per Vila Flores e Sergio Rigo di EFASCE Veranópolis, collegato online. Dall’Italia è intervenuto anche il presidente dell’associazione, Tullio Tubaro.
Il valore simbolico nell’anno del cinquantenario del sisma
Nel suo intervento, Tubaro ha richiamato il significato più ampio dell’iniziativa. Il presidente ha ricordato che la sottoscrizione era stata avviata durante la presidenza di Gino Gregoris e che oggi arriva a compimento in un anno dal forte peso simbolico per il Friuli.
Il riferimento è ai 50 anni dal terremoto del 1976. Tubaro ha sottolineato come allora fossero stati gli emigranti friulani a sostenere la terra d’origine, mentre oggi il gesto si muove in direzione opposta: dal Friuli verso i discendenti di quelle famiglie partite molti decenni fa e oggi colpite da una nuova emergenza.
La cerimonia in ospedale e il ringraziamento alla comunità friulana
Dopo i saluti istituzionali, il nuovo posto letto è stato benedetto da padre Celito Moro dell’Efasce Santa Maria, anche lui collegato a distanza. Era presente inoltre il direttore generale dell’ospedale, Rogério Franklin da Silva, con il proprio staff.
Il direttore ha espresso riconoscenza a Efasce e ai soggetti coinvolti nel progetto, evidenziando l’utilità concreta del contributo per i servizi rivolti alla popolazione locale. Per Pordenone, intanto, resta il segno di un legame che attraversa l’oceano e che continua a tradursi in iniziative tangibili quando le comunità di origine friulana ne hanno bisogno.