Da Sacile a Brugnera, 12 club della nostra provincia entrano nell’Atlante storico del calcio
La piattaforma realizzata da Francesco Ippolito censisce le squadre approdate nei tornei nazionali: nel territorio pordenonese emergono storie lunghe, meteore e ritorni di memoria.
La mappa del calcio della provincia di Pordenone non passa soltanto dal nome più noto, quello del Pordenone, ma da una costellazione di società che in epoche diverse hanno portato i propri comuni nei campionati nazionali. È questo il quadro che affiora consultando l’Atlante Storico del Calcio Italiano, progetto digitale firmato da Francesco Ippolito.
Nel database compaiono dodici società legate al territorio provinciale, distribuite in undici comuni. Il risultato è una fotografia ampia: ci sono piazze con un passato professionistico, centri che hanno costruito una lunga permanenza nelle categorie interregionali e realtà rimaste nella memoria per una sola stagione ma capaci di segnare un’intera comunità.
L’Atlante raccoglie oltre 1.500 club che hanno preso parte ai campionati italiani dalla massima serie fino alla Serie D, considerando anche le denominazioni e le categorie equivalenti delle diverse fasi storiche, dal 1929 alla stagione 2026-2027. La consultazione è gratuita e consente di leggere il calcio anche attraverso il territorio.
Il peso della tradizione tra Pordenone, Sacile e San Vito
Se si guarda alla continuità, il riferimento principale resta il Pordenone. La ricostruzione dell’Atlante assegna ai neroverdi 68 presenze nei tornei nazionali: tre in Serie B, 17 nella terza serie e categorie corrispondenti, 11 in Serie C2 e 37 tra quarta e quinta serie. Un percorso che parte dal campionato 1939-1940 e comprende anche la fase vissuta con il nome SAFOP Pordenone.
Il capitolo più ricordato resta quello recente: la promozione in B del 2019 e il successivo cammino che, al primo anno tra i cadetti, portò la squadra fino alle semifinali playoff per la Serie A con il quarto posto in stagione regolare. Nel ranking storico elaborato dal progetto, il Pordenone è 116º a livello nazionale con 148 punti.
Subito dietro, per spessore storico nel panorama provinciale, ci sono Sacilese e Sanvitese, entrambe con 25 partecipazioni. La società di Sacile ha vissuto anche due stagioni in Lega Pro Seconda Divisione tra il 2009 e il 2011, dopo il successo in Serie D, mentre le sue radici affondano già nel 1939-1940 con la denominazione Giovinezza Sacile, iscritta alla Serie C senza però iniziare il torneo.
La Sanvitese di San Vito al Tagliamento mette insieme una presenza in Serie C nel 1947-1948 e altre 24 annate tra quarta e quinta serie. Una continuità costruita soprattutto nel periodo compreso fra gli anni Novanta e i primi Duemila, quando la squadra biancorossa è rimasta a lungo nei campionati interregionali.
Brugnera, il caso più curioso: due squadre nazionali nello stesso comune
Tra i dati che colpiscono di più, osservando la provincia da vicino, c’è quello di Brugnera. Nello stesso comune l’Atlante registra infatti due esperienze differenti approdate ai livelli nazionali: il Centro del Mobile e il Tamai.
Il Centro del Mobile ha disputato cinque campionati consecutivi tra il 1989-1990 e il 1993-1994. La stagione più brillante fu quella 1990-1991, chiusa al secondo posto nel girone del Campionato Interregionale con 43 punti, a un passo dal salto di categoria.
Il Tamai, espressione dell’omonima frazione, ha invece costruito una presenza più lunga e continua, con 20 partecipazioni tra il 1997-1998 e il 2019-2020. Un dato che ne fa una delle realtà più solide del calcio provinciale nella Serie D degli ultimi decenni.
Lo stesso Francesco Ippolito sottolinea il valore di questo tipo di ricostruzioni: «La storia del calcio italiano è molto più articolata di quanto si possa immaginare osservando soltanto le società professionistiche. Il caso di Brugnera è particolarmente interessante perché dimostra come uno stesso comune possa aver espresso realtà differenti, capaci di affacciarsi sui campionati nazionali in periodi diversi. Attraverso l'Atlante è possibile recuperare queste esperienze, collocarle geograficamente e ricostruirne il percorso stagione dopo stagione. Sono storie che appartengono non soltanto al calcio, ma anche alla memoria delle comunità locali».
Pedemontana, Destra Tagliamento e pianura: le altre presenze censite
La geografia del calcio provinciale disegnata dall’Atlante si allarga poi ad altri centri. Ad Aviano compare la Pro Aviano, con quattro stagioni consecutive nel Campionato Interregionale dal 1981-1982 al 1984-1985. A Fontanafredda sono invece attribuite cinque partecipazioni distribuite fra gli anni Ottanta e il biennio 2014-2016.
Più recente il percorso del Chions, presente in Serie D per cinque stagioni tra il 2018-2019 e il 2024-2025, mentre il Cordenons figura per l’annata 2016-2017 nella stessa categoria. Sono tasselli che raccontano come il movimento calcistico del territorio abbia continuato a esprimere squadre competitive anche in tempi vicini.
Verso la pedemontana si incontrano poi il Maniago, in Serie D nel 1969-1970, e lo Spilimbergo, che giocò due campionati consecutivi in IV Serie nel 1954-1955 e 1955-1956. Proprio nella prima di quelle due stagioni arrivò un secondo posto di rilievo nel girone.
C’è infine il Sarone, frazione di Caneva, presente con una partecipazione alla Serie D nel 2007-2008. Una sola annata, ma sufficiente per entrare in una ricostruzione che non privilegia soltanto i club più noti e restituisce dignità anche alle esperienze brevi.
Un archivio digitale per leggere il calcio come storia locale
L’Atlante ideato da Ippolito non si limita al Friuli occidentale: copre l’intero panorama nazionale e permette di navigare tra stagioni, categorie, denominazioni sociali, colori, gironi e piazzamenti. Per chi guarda alla provincia di Pordenone, però, il valore aggiunto è soprattutto un altro: vedere riunite in uno stesso quadro storie sparse tra capoluogo, pianura e pedemontana.
«La classifica storica non vuole stabilire quale società sia più importante o prestigiosa, ma offrire uno strumento per misurare la continuità delle partecipazioni ai campionati nazionali. La Sacilese e la Sanvitese rappresentano due esempi significativi di tradizione calcistica territoriale. Sono realtà che hanno attraversato epoche differenti, contribuendo a costruire la storia sportiva della provincia. Il mio obiettivo è permettere agli appassionati di riscoprire questi percorsi attraverso dati verificabili e una rappresentazione geografica immediata», osserva ancora l’autore.
Per il Pordenonese, più che una semplice raccolta di statistiche, è una memoria ordinata di società, campi e stagioni che hanno lasciato tracce diverse nei singoli comuni. Alcune sono ancora ben presenti, altre riaffiorano grazie ai numeri: tutte, messe insieme, raccontano un pezzo riconoscibile della storia sportiva provinciale.