Eureka FVG verso Pordenone: il roadshow fa tappa a Torino e rilancia la filiera creativa
Il percorso che porta alla rassegna di novembre in città passa dal Museo Lavazza: al centro editoria, oggetti culturali e nuove idee per i musei.
Pordenone resta il punto di arrivo, ma il percorso che conduce alla due giorni di novembre continua a costruirsi fuori regione. Eureka FVG, la manifestazione dedicata a cultura e creatività promossa dal Friuli Venezia Giulia, lunedì 25 maggio sarà a Torino per una nuova tappa del suo tour nazionale, pensato anche per accendere l’attenzione sull’appuntamento pordenonese del 5 e 6 novembre.
Per la città, che guarda anche all’orizzonte di Pordenone 2027 Capitale italiana della Cultura, si tratta di un passaggio tutt’altro che marginale. Ogni incontro del roadshow serve infatti ad allargare la rete di contatti, raccogliere temi e favorire relazioni tra operatori, imprese e istituzioni che poi troveranno spazio nell’evento finale in Friuli occidentale.
La prossima fermata prima della due giorni pordenonese
L’appuntamento torinese si terrà al Museo Lavazza, sede scelta per ospitare una riflessione su publishing, collectables e shop nei luoghi della cultura. Il focus guarda a tutto ciò che accompagna e prolunga l’esperienza di una mostra o di un museo: prodotti editoriali, oggetti, format e proposte capaci di trasformare una visita in un racconto che continua anche oltre gli spazi espositivi.
La scelta arriva a pochi giorni dalla chiusura del 38° Salone internazionale del Libro e si inserisce in un contesto particolarmente sensibile ai temi dell’editoria e della produzione culturale. In questo quadro, Eureka FVG prova a presentarsi come piattaforma di incontro tra competenze creative, imprese e progettualità territoriali, con Pordenone al centro della tappa conclusiva.
Da Firenze un messaggio alle imprese
Il tour arriva a Torino dopo l’incontro ospitato a Firenze al Teatro Nazionale, dove è emerso con forza il tema del rapporto tra mondo produttivo e creativi. A sottolinearlo è stata Patrizia Asproni, delegata CARIPLO e presidente della Fondazione Industria e Cultura, con un invito rivolto alle aziende a coinvolgere maggiormente artisti e professionisti della cultura nei luoghi in cui si prendono decisioni.
Nel suo intervento, Asproni ha richiamato la necessità di portare i creativi “nelle stanze dei bottoni”, valorizzandone lo sguardo originale nei processi di co-creazione. Un’impostazione che richiama il modello Olivetti, indicato come esempio di dialogo virtuoso tra impresa, committenza e visione artistica.
La tappa fiorentina è stata aperta dal coordinatore degli eventi itineranti Guido Guerzoni e dalla responsabile della Fiera Elena Mengotti. Proprio Mengotti ha definito Eureka una fiera capace di mettere in relazione le ICC, creando occasioni di confronto e opportunità di business, mentre gli incontri in giro per l’Italia servono a far emergere spunti destinati poi ad approdare a Pordenone.
I protagonisti attesi a Torino
Nel programma del 25 maggio sono annunciati la vicesindaco di Torino Michela Favaro e l’assessora alla Cultura Rosanna Purchia. Previsti anche gli interventi del direttore del Museo Lavazza Marco Amato, della direttrice del Museo Nazionale dell’Auto Lorenza Bravetta, di Roberto Maria Clemente, amministratore delegato e fondatore di Studio Fionda, di Paolo Giovine, amministratore delegato e fondatore di Conversa e PubCoder, e di Francesca Spiller, amministratrice delegata e fondatrice di Reading Room.
La presenza di nomi legati a musei, progettazione editoriale e innovazione conferma il taglio operativo dell’incontro. Non solo riflessioni teoriche, quindi, ma un confronto su strumenti concreti con cui i luoghi della cultura possono ampliare la propria proposta e dialogare con pubblici diversi.
Perché questa tappa conta anche per il territorio pordenonese
Guardata da Pordenone, la tappa torinese rappresenta un tassello di avvicinamento importante. L’obiettivo non è soltanto promuovere una manifestazione regionale, ma consolidare il profilo della città come sede di un appuntamento che punta a mettere in connessione filiere creative, operatori culturali e imprese.
Eureka FVG si presenterà infatti a novembre come vetrina nazionale della cultura e della creatività del Friuli Venezia Giulia. Il roadshow che la precede serve proprio a dare spessore a questa ambizione, costruendo contenuti e relazioni che dovranno poi tradursi, a Pordenone, in convegni, incontri e spazi espositivi con una ricaduta concreta sul sistema culturale locale.