Fedriga a Washington: Trieste e il porto strategici per il corridoio Imec
Alla Villa Firenze talk il governatore rilancia il ruolo del Friuli Venezia Giulia nei traffici euro-asiatici e nei rapporti Italia-Usa
WASHINGTON – Il Friuli Venezia Giulia e, soprattutto, Trieste con il suo porto devono restare al centro delle scelte che guideranno il corridoio economico India-Medio Oriente-Europa (Imec). È il messaggio portato dal governatore Massimiliano Fedriga a Washington, intervenendo a un appuntamento dedicato a economia e innovazione nell’ambito dell’iniziativa “Villa Firenze talk”, ospitata nella residenza dell’ambasciatore italiano.
Trieste snodo tra Far East ed Europa
Davanti a una platea di rappresentanti istituzionali e del mondo economico, Fedriga ha sottolineato la funzione strategica del territorio regionale nelle connessioni tra il Far East e l’Europa centrale e meridionale, indicando nello scalo triestino un passaggio chiave per la logistica e per le nuove direttrici commerciali in fase di definizione.
Rapporti Italia-Usa, «alleanza di lungo periodo»
Ringraziando l’ambasciatore per l’invito e per l’organizzazione del forum, il governatore – anche come presidente della Conferenza delle Regioni – ha insistito sull’importanza della missione negli Stati Uniti per consolidare relazioni che, a suo avviso, vanno oltre la dimensione strettamente commerciale. Legami tra territori e sistemi economici che, ha rimarcato, poggiano su una storia di amicizia e alleanza e “non risentono delle oscillazioni legate all’alternarsi dei governi”, offrendo invece una prospettiva di stabilità nel lungo periodo.
Secondo Fedriga, mantenere rapporti solidi con i partner delle democrazie occidentali resta una priorità. Il sistema delle Regioni, ha aggiunto, intende contribuire a creare opportunità reciproche e a rafforzare connessioni che nascono da imprese, cittadini e comunità locali, considerate per questo più durature.
Il confronto con il Fondo monetario sui Balcani
A margine degli impegni nella capitale statunitense, Fedriga ha incontrato Riccardo Ercoli, direttore italiano del Fondo monetario internazionale. Nel colloquio si è discusso di un’azione di intervento più incisiva per favorire lo sviluppo dell’area balcanica. Al centro, ancora una volta, il ruolo di crocevia del Friuli Venezia Giulia, indicato come partner strategico per la stabilizzazione e il rilancio di un quadrante ritenuto ad alto potenziale di crescita economica.