Un metro di neve, acqua alta e 25 chiamate d'emergenza: il bollettino in Fvg
Conclusa l’allerta meteo in Friuli Venezia Giulia: neve abbondante in quota, allagamenti e fiumi monitorati
È terminata alle 12.00 del 5 febbraio 2026 l’allerta regionale n. 3/2026 emessa dalla Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, a seguito dell’intenso fronte perturbato che ha interessato il territorio nelle ultime ore. Il sistema perturbato si sta esaurendo e spostando verso i Balcani, mentre un nuovo fronte, decisamente più debole, è atteso nel corso della giornata successiva.
Neve abbondante sulle montagne
Le precipitazioni nevose hanno fatto registrare accumuli particolarmente significativi in montagna. In media sono caduti 50-70 centimetri di neve fresca oltre i 1500 metri, mentre tra 800 e 1500 metri gli apporti si sono attestati tra 20 e 40 centimetri.
Lo spessore complessivo del manto nevoso in quota oscilla ora tra 100 e 200 centimetri, con valori anche superiori nel Gruppo del Canin. Superata e in alcuni casi oltrepassata la soglia dei 100 centimetri al suolo anche in località come Piancavallo, Sella Nevea, Cave del Predil e Passo della Mauria.
Evoluzione delle condizioni meteo
Nel corso del pomeriggio e della serata le precipitazioni hanno progressivamente tendente a cessare su tutta la regione o a presentarsi in forma molto debole. Resta invece sostenuta la marea nelle ore notturne, soprattutto lungo la costa.
Allagamenti e criticità al suolo
Dall’inizio dell’allerta, la Sala Operativa Regionale ha ricevuto numerose segnalazioni di allagamenti e disagi. Tra i comuni interessati figurano Muggia per acqua alta e mareggiata, oltre a Palmanova, Gonars, Pavia di Udine, Campoformido, Campolongo Tapogliano e Pagnacco per allagamenti localizzati.
Segnalazioni di maltempo sono giunte anche da Trivignano Udinese, Visco, Cormons e Fagagna, mentre in diversi centri, tra cui Romans d’Isonzo, San Pier d’Isonzo, Bagnaria Arsa e Santa Maria la Longa, è stato attivato il monitoraggio del territorio.
Rete elettrica e chiamate di emergenza
Le interruzioni di energia elettrica registrate in Val Resia sono state ripristinate nel corso della mattinata. Il maltempo ha inoltre generato 25 chiamate di emergenza al Numero Unico 1-1-2, pervenute tra le 22.45 e la conclusione dell’evento meteo.
Fiumi e invasi sotto osservazione
Permane il superamento delle soglie di guardia per alcuni corsi d’acqua. In particolare, nel bacino del Tagliamento è stata segnalata criticità all’idrometro di Ponte Armistizio ad Arzino, mentre nel bacino del Cormor resta sopra i livelli di attenzione l’idrometro di Zavattina.
È stato inoltre registrato l’innalzamento dei corsi d’acqua di risorgiva a Pocenia (Stella) e Panigai (Sile). Per quanto riguarda gli invasi, i valori risultano al di sotto dei livelli di guardia: la diga del Tul sta scaricando 20 metri cubi al secondo, una portata inferiore alla soglia di attenzione, mentre l’invaso di Salcano sull’Isonzo rilascia una portata lievemente inferiore ai 350 metri cubi al secondo.
Piogge e raffiche di vento
I dati meteo mostrano precipitazioni significative nelle ultime 24 ore, con picchi rilevanti in diverse aree montane e pedemontane. Anche il vento ha fatto registrare raffiche intense, con valori massimi fino a 72 km/h sul Monte Matajur e oltre 60 km/h lungo la costa triestina, in particolare tra Molo Fratelli Bandiera e Boa Paloma.
Con la chiusura dell’allerta, la situazione resta sotto controllo, ma le autorità raccomandano comunque prudenza, soprattutto nelle zone montane e lungo i corsi d’acqua ancora sopra i livelli di guardia.