Fiume Veneto, Agriflumen chiude con una piazza piena: produttori e famiglie al centro del weekend
Edizione positiva per l’appuntamento dedicato al mondo agricolo e ai sapori locali: mercato, laboratori, showcooking e iniziative per i più piccoli.
A Fiume Veneto il segnale più evidente è arrivato soprattutto nella giornata conclusiva: piazza Andrea Del Des si è riempita di famiglie, bambini e visitatori per Agriflumen, rassegna che nel Pordenonese continua a ritagliarsi un posto riconoscibile tra gli eventi legati al cibo, al lavoro agricolo e alla vita delle associazioni.
La manifestazione, arrivata alla quarta edizione, si è sviluppata nell’arco di tre giorni con un programma costruito attorno ai prodotti del territorio, alle dimostrazioni dal vivo e a momenti pensati per coinvolgere pubblici diversi. Il maltempo di sabato ha rallentato in parte l’afflusso, ma non ha compromesso l’andamento complessivo dell’iniziativa.
Una domenica partecipata nel cuore di Fiume Veneto
La giornata di domenica è stata quella che ha dato il volto più nitido all’evento. Accanto agli stand e alle proposte gastronomiche, grande spazio è stato riservato alle attività per i più piccoli, con gli animali della fattoria didattica, i giochi in legno e l’area seguita dalla Scuola dell’infanzia “Baschiera” di Pescincanna.
È proprio questa dimensione familiare ad aver segnato il bilancio finale della rassegna, che ha puntato non solo sulla degustazione ma anche su un racconto concreto del territorio, delle sue produzioni e delle realtà che lo animano durante l’anno.
Il commento dell’amministrazione comunale
Per la sindaca Jessica Canton, il risultato conferma il valore di un lavoro condiviso. «Agriflumen è ormai il risultato di un lavoro collettivo – sottolinea il sindaco Jessica Canton –. Il bilancio è molto positivo e la presenza di tanti bambini e famiglie domenica è stata una delle soddisfazioni più belle. È una manifestazione che mette insieme generazioni diverse e racconta il territorio attraverso le persone che lo vivono e lo fanno crescere».
La prima cittadina ha rivolto un ringraziamento ai volontari, alla Giunta, ai consiglieri di maggioranza, agli uffici comunali, agli sponsor, alla Regione Friuli Venezia Giulia, alla Camera di Commercio Pordenone-Udine, alle associazioni di categoria e ai soggetti pubblici e privati coinvolti nell’organizzazione.
Nel suo intervento, Canton ha ricordato anche il percorso che sta dietro a un appuntamento di questo tipo: mesi di preparazione e una rete ampia nella quale entrano produttori, scuole, associazioni, istituzioni e cittadini.
Tra degustazioni, tradizioni e dimostrazioni pratiche
Il programma del sabato, pur condizionato dalla pioggia, ha mantenuto alcuni dei momenti più attesi. Tra questi la lavorazione del maiale proposta dall’Associazione Norcini Friulani, la presentazione del Campionato del Museto e lo showcooking con Germano Vicenzutto, Federico Mariutti e l'Accedamia Italiana della Cucina.
Non è mancato neppure un collegamento con Colonia Almada, in Argentina, realizzato con il coinvolgimento di Efasce, che ha unito simbolicamente Fiume Veneto alla presenza friulana oltre oceano. Nella stessa giornata il Gruppo Tutela Antica Polenta di Fauglis, con Alberto Budai, ha cucinato dal vivo circa 30 chilogrammi di polenta gialla poi distribuita al pubblico.
Per tutto il fine settimana il mercato della manifestazione ha raccolto vini, salumi, olio, conserve, ortofrutta, specialità agroalimentari e artigianato tipico. A questo si sono aggiunte le casette dedicate all’enogastronomia, attive sia a pranzo sia a cena, insieme alle caldarroste.
Non solo festa: il peso economico dell’iniziativa
L’assessore allo Sviluppo economico Michele Cieol ha richiamato l’aspetto forse meno immediato ma centrale per Agriflumen: la capacità di mettere in relazione mondi che spesso vengono percepiti separati, dal comparto produttivo alla formazione, fino al volontariato.
«Agriflumen non vuole essere semplicemente una festa – spiega – ma un’occasione per mostrare cosa c’è dietro ai prodotti che troviamo sulle nostre tavole: lavoro, competenze, imprese e tradizioni che fanno parte dell’economia e dell’identità del territorio».
Dalle lavorazioni dal vivo alla mascotte dell’evento
Tra gli appuntamenti che hanno attirato curiosità c’è stata anche la dimostrazione della Latteria di Bannia, che ha mostrato al pubblico il procedimento per realizzare una mozzarella. Sul fronte della panificazione e della pasticceria sono intervenuti il Gruppo Panificatori di Confcommercio Pordenone, guidato da Marino Nardo, insieme agli studenti dello IAL – Scuola alberghiera di Aviano.
Il loro lavoro si è concluso con una torta dedicata a Gastone, l’oca scelta come mascotte ufficiale di Agriflumen nel 2026 e diventata uno dei riferimenti più riconoscibili della manifestazione, soprattutto per i bambini.
Le altre iniziative che hanno completato il programma
Nel cartellone hanno trovato spazio anche una masterclass dedicata ad acqua tonica e gin, l’area del Museo della Vita Contadina di Fiume Veneto, impegnato nell’anno del ventesimo anniversario, e la premiazione degli studenti della scuola secondaria che hanno partecipato al contest fotografico “Dalla terra alla tavola”.
L’impressione lasciata dall’edizione di quest’anno è quella di un appuntamento che, nel calendario locale, prova a tenere insieme promozione del territorio, intrattenimento e valorizzazione delle competenze. Un equilibrio non semplice, ma che a Fiume Veneto sembra aver trovato una formula ormai riconoscibile.