Disturbi alimentari, incontro a Fiume Veneto: «per capire e sostenere chi soffre»

A Fiume Veneto conferenza sui disturbi del comportamento alimentare con la psicologa Giada Bastianello nell’ambito della rassegna Marzo in Rosa.

06 marzo 2026 08:29
Disturbi alimentari, incontro a Fiume Veneto: «per capire e sostenere chi soffre» -
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FIUME VENETO – Un momento di confronto per comprendere, ascoltare e sostenere chi affronta i disturbi del comportamento alimentare. Nasce con questo obiettivo la conferenza dal titolo “A braccia aperte. Educare alla comprensione del linguaggio profondo dei disturbi del comportamento alimentare”, che vedrà come relatrice la dott.ssa Giada Bastianello, psicologa specializzata nei DCA.

L’incontro, organizzato in collaborazione con l’associazione ADAO, rappresenta il primo appuntamento della rassegna “Marzo in Rosa”, promossa dal Comune di Fiume Veneto. Il calendario propone una serie di iniziative dedicate al ruolo delle donne nella società, alla salute e alla consapevolezza, con l’obiettivo di creare spazi di informazione e dialogo aperti alla comunità.

L’iniziativa si inserisce in un contesto territoriale in cui non mancano momenti culturali e sociali rivolti alla collettività, come dimostrano anche altre iniziative organizzate nel Nordest dedicate alla cultura e alla sensibilizzazione su temi sociali, tra cui eventi teatrali e incontri pubblici come lo spettacolo “Nei panni di Cyrano” a Cordenons.

«Con la rassegna Marzo in Rosa – sottolinea il vicesindaco Donatella Azzaretti – l’amministrazione comunale vuole promuovere momenti di riflessione su temi che riguardano la vita delle donne e della comunità. Parlare di disturbi del comportamento alimentare significa affrontare una realtà che coinvolge molte famiglie e che richiede conoscenza, sensibilità e capacità di ascolto».

La locandina
La locandina

Uno spazio di confronto e ascolto

La serata sarà strutturata come un vero e proprio “cerchio di fiducia”, un ambiente in cui il giudizio viene sospeso per favorire la comprensione di un fenomeno complesso e sempre più diffuso, soprattutto tra i giovani.

Durante l’incontro verrà spiegato come, nei disturbi alimentari, il rapporto con il cibo rappresenti spesso soltanto la punta dell’iceberg. Dietro a comportamenti apparentemente legati all’alimentazione possono infatti nascondersi emozioni profonde, bisogni di controllo, fragilità personali e difficoltà nella costruzione della propria identità.

Il tema della salute psicologica, sempre più al centro del dibattito pubblico, viene affrontato anche in altri contesti di approfondimento e informazione, come nel caso delle analisi dedicate alla salute mentale e alle strategie per il benessere psicologico, segno di una crescente attenzione verso il benessere emotivo delle persone.

vicesindaco Donatella Azzaretti
vicesindaco Donatella Azzaretti

Riconoscere i segnali e sostenere le famiglie

Particolare attenzione sarà dedicata ai cosiddetti segnali “sentinella” che possono aiutare genitori, insegnanti ed educatori a riconoscere situazioni di difficoltà. Tra questi, ad esempio, l’isolamento sociale, i cambiamenti improvvisi di umore, la rigidità nei comportamenti alimentari o atteggiamenti di controllo eccessivo.

Uno degli aspetti più delicati riguarda inoltre il senso di colpa che spesso accompagna le famiglie quando emergono situazioni di questo tipo. Proprio per questo l’incontro offrirà strumenti utili per comprendere meglio il problema e affrontarlo con maggiore consapevolezza.

«È importante creare occasioni di informazione e dialogo – aggiunge il vicesindaco Azzaretti – perché solo attraverso la conoscenza possiamo costruire una comunità più attenta e capace di sostenere chi vive momenti di difficoltà».

Quando attivare una rete di supporto

Nel corso della conferenza verranno fornite anche indicazioni pratiche su come affrontare situazioni delicate e su quando diventa necessario attivare una rete di supporto professionale.

Gli specialisti sottolineano infatti quanto sia fondamentale il lavoro di squadra tra famiglia, scuola e professionisti della salute. Solo attraverso una collaborazione costante tra queste figure è possibile costruire percorsi di aiuto efficaci e sostenere i giovani nel recupero di un rapporto più sano con il proprio corpo e con il cibo.

L’incontro si concluderà con uno spazio aperto alle domande del pubblico, offrendo ai partecipanti l’opportunità di confrontarsi direttamente con la relatrice e approfondire dubbi, esperienze e riflessioni su un tema che coinvolge sempre più famiglie.

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