Fiume Veneto, intervento dei soccorsi per liberare una persona rimasta sotto il proprio mezzo

Mattinata complessa a Fiume Veneto: il veicolo è stato sollevato dai vigili del fuoco per permettere ai sanitari di assistere la persona ferita.

04 novembre 2026 18:35
Fiume Veneto, intervento dei soccorsi per liberare una persona rimasta sotto il proprio mezzo -
Condividi

Una manovra delicata, durata poco più di mezz’ora, ha impegnato nella tarda mattinata i soccorsi a Fiume Veneto, dove una persona è rimasta con una gamba bloccata sotto il proprio veicolo.

L'episodio si è verificato oggi, mercoledì 4 novembre, nel territorio comunale. La richiesta di aiuto è scattata alle 11.10 e le operazioni si sono chiuse attorno alle 11.45, quando la persona è stata finalmente estratta e affidata ai sanitari.

Il mezzo alzato per raggiungere l’arto incastrato

Per risolvere la situazione è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco del comando di Pordenone, arrivati con la squadra di prima partenza e con un autofurgone dotato di attrezzature specifiche per questo tipo di emergenze.

I soccorritori hanno lavorato sollevando il veicolo con cuscini ad aria, una soluzione tecnica che ha consentito di creare lo spazio necessario per liberare l’arto senza movimenti bruschi. L’operazione è stata eseguita in stretta sintonia con il personale sanitario, così da limitare ulteriori conseguenze per la persona coinvolta.

I soccorsi sul posto
I soccorsi sul posto

Assistenza sanitaria e rilievi dopo il recupero

Dopo la liberazione, la persona è stata presa in carico dal 118, presente con ambulanza e automedica. Al momento non sono stati diffusi dettagli sulle lesioni riportate.

A Fiume Veneto è arrivata anche la Polizia Stradale, chiamata a seguire gli adempimenti di competenza e a ricostruire quanto accaduto.

Resta quindi da chiarire in quale circostanza la gamba sia finita sotto le ruote del mezzo. Per la comunità locale si è trattato di un intervento particolarmente impegnativo, concluso grazie al coordinamento tra personale tecnico e sanitario.

Segui Diario di Pordenone