Fiume Veneto, pannelli fotovoltaici sull’ufficio postale: sale la rete “green” anche nel Pordenonese

Nuovo impianto attivo nella sede di Fiume Veneto. In Friuli Venezia Giulia gli uffici postali con produzione da fonte solare diventano dodici.

A cura di Web Team Web Team
28 settembre 2026 18:35
Fiume Veneto, pannelli fotovoltaici sull’ufficio postale: sale la rete “green” anche nel Pordenonese -
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Nel Pordenonese si allarga la presenza di uffici postali alimentati anche da energia solare. L’ultima attivazione riguarda la sede di Fiume Veneto, dove è entrato in funzione un nuovo impianto fotovoltaico installato sulla copertura dell’edificio.

La novità rientra nel programma con cui Poste Italiane sta intervenendo su diverse strutture del Friuli Venezia Giulia per ridurre i consumi elettrici e contenere l’impatto ambientale delle proprie attività. Con Fiume Veneto e Aiello del Friuli, il totale regionale degli uffici dotati di questa tecnologia arriva ora a dodici.

Un tassello che si aggiunge agli impianti già presenti in provincia

Per la provincia di Pordenone non si tratta del primo intervento di questo tipo. Prima dell’attivazione di Fiume Veneto, impianti analoghi risultavano già operativi negli uffici postali di Aviano e Sequals, segno di una diffusione che sta toccando più aree del territorio.

I nuovi sistemi sono composti da moduli collocati sui tetti degli immobili e sono pensati per contribuire alla produzione di energia da fonte rinnovabile direttamente nelle sedi postali. L’obiettivo indicato dall’azienda è quello di accompagnare il percorso verso l’azzeramento netto delle emissioni di anidride carbonica entro il 2030.

La mappa regionale degli uffici già attrezzati

Oltre ai tre comuni pordenonesi, la rete regionale comprende anche Santa Maria la Longa, Martignacco, Mereto di Tomba, Osoppo, Ovaro, Ragogna, San Pietro al Natisone e Sagrado, ai quali si aggiunge Aiello del Friuli con l’ultima attivazione.

Il quadro mostra una distribuzione che coinvolge territori diversi del Friuli Venezia Giulia e che si affianca ad altri interventi di aggiornamento tecnologico negli immobili aperti al pubblico. Tra questi c’è anche il progetto Smart Building, che nella regione interessa 179 sedi con sistemi dedicati alla gestione energetica e degli impianti.

Un programma più ampio tra sostenibilità e servizi

L’installazione di Fiume Veneto fa parte di un piano nazionale rivolto a siti di medie e grandi dimensioni, tra uffici postali, sedi direzionali e centri di meccanizzazione postale. La potenza media prevista per questi impianti è di circa 50 kWp, mentre il perimetro complessivo del programma arriva a circa 19 MWp.

Il numero dei pannelli non è identico in tutte le sedi, perché dipende dalle dimensioni degli edifici e dalle caratteristiche tecniche delle coperture. La logica, però, resta la stessa: produrre parte dell’energia necessaria direttamente sul posto e migliorare l’efficienza complessiva delle strutture.

Il collegamento con Polis nei comuni più piccoli

L’intervento si inserisce anche nel percorso di Polis, il progetto con cui Poste Italiane sta rinnovando 7 mila uffici nei comuni sotto i 15 mila abitanti, puntando su digitalizzazione e sostenibilità e sull’ampliamento dei servizi della Pubblica amministrazione.

In Friuli Venezia Giulia i comuni coinvolti sono 202 su 215. Il progetto, approvato con il Dl 59/2021, è sostenuto da 800 milioni di euro nell’ambito del Piano nazionale per gli investimenti complementari al PNRR.

Nel Friuli Occidentale, intanto, il rafforzamento della rete postale passa anche dai Postamat di nuova generazione, arrivati nel 2026 a 59 installazioni. In molti centri, soprattutto quelli meno popolosi, la presenza dell’ufficio postale continua a rappresentare un punto di riferimento stabile per servizi e operazioni quotidiane.

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