A Fiume Veneto il welfare aziendale prova a fare rete con il commercio locale
Il Comune aderisce al Welfare Territoriale FVG: crediti ai lavoratori spendibili nelle attività convenzionate, con un effetto diretto sull’economia di vicinato
Una parte dei benefit riconosciuti dalle aziende ai dipendenti potrà trasformarsi in acquisti nei negozi e nei servizi di Fiume Veneto. È il passaggio che accompagna l’ingresso del Comune nel progetto Welfare Territoriale FVG, pensato per collegare il sistema produttivo con il tessuto commerciale locale.
L’idea di fondo è semplice: usare i crediti welfare non solo come vantaggio individuale per chi lavora, ma anche come occasione per far circolare risorse all’interno della comunità. Per un territorio come quello pordenonese, dove imprese e piccole attività convivono da sempre, il tema ha un peso concreto.
L’iniziativa è stata presentata giovedì 28 maggio alla Casa dello Studente, in un incontro a cui hanno preso parte il sindaco Jessica Canton, l’assessore alle Politiche finanziarie e allo Sviluppo economico Michele Cieol e varie realtà imprenditoriali del territorio.
Un circuito che punta a trattenere la spesa sul territorio
Il progetto è nato alla fine del 2023 per iniziativa del Consorzio NIP di Maniago e nel Pordenonese ha già raggiunto dimensioni rilevanti. Le aziende coinvolte sono più di 80, mentre i dipendenti che ricevono questi crediti sono circa 2.400.
Le somme caricate hanno superato i 3,2 milioni di euro. I lavoratori possono utilizzarle tramite l’app Ollipay all’interno di una rete che comprende all’incirca 400 esercizi convenzionati: alimentari, negozi per la casa, abbigliamento, attività legate alla cura della persona e altri servizi.
Il dato considerato più significativo riguarda la destinazione della spesa: quasi sette euro su dieci, tra quelli già utilizzati, rimangono nelle attività di prossimità. Un elemento che per i promotori può diventare una risposta concreta alle difficoltà del commercio tradizionale, stretto tra piattaforme online e grandi catene.
Che cosa cambia per Fiume Veneto
Per l’amministrazione comunale l’adesione ha una ricaduta immediata: offrire ai dipendenti più possibilità nell’uso del welfare e, allo stesso tempo, indirizzare parte di quelle risorse verso il paese. L’obiettivo è tenere insieme aziende, negozi, servizi e istituzioni in un meccanismo che produca beneficio diffuso.
Secondo quanto evidenziato dall’assessore Cieol, il punto non è soltanto economico. La presenza del commercio di vicinato incide sulla qualità della vita, sulla tenuta delle piazze, sulla disponibilità di servizi e sul mantenimento di relazioni che fanno vivere una comunità.
In questo quadro, spendere il credito welfare nelle attività aderenti di Fiume Veneto significa far sì che una quota della ricchezza generata dal lavoro non esca dal territorio. Per un comune con una base produttiva e commerciale consolidata, il progetto viene letto come uno strumento capace di rafforzare un equilibrio già esistente.
Le realtà che sostengono il progetto
Welfare Territoriale FVG è promosso da Confindustria Alto Adriatico con il supporto del Consorzio Industriale del Ponterosso, di Confcommercio Pordenone e del Distretto del Commercio del Sile Meduna. L’impostazione è quella di una collaborazione tra mondo delle imprese e rete dei servizi locali.
Il responsabile di progetto Saverio Maisto ha sottolineato che per le aziende questo strumento può aiutare a trattenere e attrarre personale, mentre per i lavoratori resta piena la libertà di scegliere come usare il proprio credito. Per gli esercenti, invece, l’adesione rappresenta anche un riconoscimento del loro ruolo economico e sociale.
Il prossimo passaggio, a Fiume Veneto, sarà l’allargamento della partecipazione tra imprese ed esercizi commerciali. Il Comune intende accompagnare questa fase con attività di informazione e coinvolgimento, partendo da numeri che nel Pordenonese descrivono già una rete strutturata e in crescita.