Altera la targa del motociclo (senza assicurazione) con nastro adesivo "trasformando" i numeri

Fontanafredda, moto con targa contraffatta e senza assicurazione sequestrata: denunciata la conducente.

26 marzo 2026 13:17
Altera la targa del motociclo (senza assicurazione) con nastro adesivo "trasformando" i numeri - Immagine di repertorio
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FONTANAFREDDA – Un motociclo reso “invisibile” ai controlli grazie a un trucco rudimentale ma efficace: nastro adesivo nero applicato sulla targa per alterarne i numeri e sfuggire ai sistemi automatici di rilevazione. È quanto scoperto dalla Polizia Locale durante un servizio di controllo del territorio lungo via Casut.

L’intervento si inserisce nel quadro delle attività quotidiane dedicate alla sicurezza stradale, sempre più centrali anche nel Nordest, come dimostrano i recenti episodi di cronaca e controlli sul territorio, tra cui operazioni analoghe riportate in altri contesti locali come la truffa scoperta a Latisana.

L’attenzione degli agenti è stata attirata da alcune anomalie nei caratteri alfanumerici della targa. Un controllo più approfondito ha permesso di accertare che i numeri originali erano stati volutamente modificati con del nastro adesivo, trasformando la targa reale in una versione fittizia.

Un espediente studiato per rendere il veicolo non identificabile dai varchi elettronici e dai sistemi automatici di rilevazione delle infrazioni.

Durante le verifiche, la conducente ha cercato di rimuovere lo scotch dalla targa nel tentativo di eliminare le prove della manomissione.

Il gesto, però, non è sfuggito agli operatori, che sono intervenuti prontamente bloccando ogni tentativo di alterare ulteriormente la situazione.

Gli accertamenti successivi hanno fatto emergere ulteriori irregolarità: il motociclo risultava privo di assicurazione RCA dal gennaio 2025 e non era mai stato sottoposto alle revisioni obbligatorie.

Una combinazione di violazioni particolarmente grave, che evidenzia i rischi per la sicurezza pubblica derivanti dalla circolazione di mezzi non in regola.

La donna è stata deferita all’Autorità Giudiziaria per il reato di uso di atto falso, come previsto dall’articolo 489 del Codice Penale, oltre a ricevere sanzioni amministrative rilevanti per le infrazioni al Codice della Strada.

Il motociclo è stato posto sotto sequestro, provvedimento successivamente convalidato dall’autorità giudiziaria, che ha riconosciuto la solidità del quadro probatorio ricostruito dagli agenti.

L’operazione conferma l’importanza della vigilanza dinamica su strada, uno strumento essenziale per individuare comportamenti illeciti e prevenire situazioni di pericolo.

Un’attività che si affianca alle altre azioni di controllo e sicurezza sul territorio, come dimostrano anche interventi recenti legati a fenomeni di illegalità e rischio per i cittadini, tra cui quelli documentati nei controlli sui carburanti a Trieste.

L’integrazione tra polizia stradale e attività di polizia giudiziaria si conferma quindi determinante per garantire che veicoli non conformi e potenzialmente pericolosi non circolino sulle strade, tutelando la sicurezza dell’intera comunità.

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