Friulano a scuola, riaperte le adesioni: famiglie chiamate a scegliere dal 13 gennaio

Dal 13 gennaio al 14 febbraio aperte le adesioni per l’insegnamento del friulano a scuola: una scelta educativa sempre più apprezzata.

09 gennaio 2026 11:10
Friulano a scuola, riaperte le adesioni: famiglie chiamate a scegliere dal 13 gennaio -
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FRIULI VENEZIA GIULIA – Con l’avvio del periodo delle iscrizioni scolastiche, torna anche la possibilità per le famiglie di scegliere una didattica plurilingue che valorizza il territorio e offre benefici educativi concreti. Dal 13 gennaio al 14 febbraio 2026, i genitori potranno infatti aderire all’insegnamento del friulano a scuola per l’intera durata del ciclo scolastico.

Un’opportunità educativa sempre più scelta

La possibilità riguarda la scuola dell’infanzia, la primaria e la secondaria di primo grado. Lo scorso anno questa opzione è stata scelta dal 78% delle famiglie, a conferma di una crescente consapevolezza dei vantaggi cognitivi, sociali e culturali legati all’educazione plurilingue.

I benefici dimostrati dalla ricerca

Numerosi studi scientifici evidenziano che le bambine e i bambini che studiano il friulano sviluppano una maggiore facilità nell’apprendimento delle lingue, in particolare dell’inglese, oltre a competenze logico-matematiche e creative più solide. Il bilinguismo favorisce inoltre flessibilità mentale, capacità di adattamento e apertura verso gli altri.

Come funziona l’insegnamento del friulano

Il friulano prevede almeno 30 ore di studio all’anno e non sottrae tempo alle altre discipline. La normativa stabilisce infatti che rientri nel 20% del curriculum che ogni istituto può definire in autonomia, senza incidere sul monte ore delle materie fondamentali.

Le modalità di iscrizione

La scelta va indicata al momento dell’iscrizione scolastica:

  • online, tramite il portale del Ministero dell’Istruzione e del Merito, per la scuola primaria e la secondaria di primo grado;

  • tramite modulo cartaceo per la scuola dell’infanzia.

In ogni caso, le segreterie scolastiche restano a disposizione delle famiglie per fornire supporto e chiarimenti.

Il ruolo del manuale Anìn!

A supporto dell’attività didattica c’è anche Anìn!, il manuale che accompagna gli alunni della scuola primaria alla scoperta della lingua e della cultura friulana. Il progetto è promosso dall’ARLeF – Agenzia regionale per la lingua friulana e dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, nell’ambito del Piano generale di politica linguistica.

Un percorso didattico su misura

Il volume destinato alle classi prima e seconda favorisce un avvicinamento graduale alla lingua, mentre quello per le classi terza, quarta e quinta approfondisce storia, geografia, lingua e letteratura del Friuli. Il tutto è inserito in una prospettiva plurilingue, con la presenza dell’inglese e delle altre lingue parlate sul territorio regionale.

Un investimento sul futuro dei bambini

Scegliere il friulano a scuola significa investire nello sviluppo cognitivo dei più piccoli e nella tutela di una lingua storica, rafforzando al tempo stesso identità, inclusione e competenze. I benefici, secondo la ricerca, riguardano anche la salute del cervello, contribuendo nel tempo a mantenerlo attivo ed elastico e a ridurre i rischi di declino cognitivo.

Una scelta consapevole per crescere plurilingui

L’insegnamento del friulano si conferma così non solo come valorizzazione culturale, ma come opportunità educativa concreta, da cogliere fin dai primi anni di scuola per accompagnare bambine e bambini in un percorso di crescita più ricco e consapevole.

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