Vini eroici, il Friuli Venezia Giulia entra nel Cervim: svolta per il settore

Il Friuli Venezia Giulia entra nel Cervim: valorizzazione dei vini eroici e nuove opportunità internazionali.

14 aprile 2026 12:48
Vini eroici, il Friuli Venezia Giulia entra nel Cervim: svolta per il settore -
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VERONA – Il Friuli Venezia Giulia compie un passo decisivo verso la valorizzazione delle proprie eccellenze vitivinicole aderendo al Cervim, organismo internazionale dedicato alla promozione della viticoltura eroica.

L’annuncio è arrivato durante la presentazione della 34ª edizione del “Mondial des Vins Extrêmes”, ospitata nell’ambito di Vinitaly. A intervenire è stato l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari Stefano Zannier, che ha sottolineato come questa adesione rappresenti un’opportunità concreta per rafforzare l’identità del comparto.

Secondo l’esponente della Giunta, l’ingresso nel Cervim consente di inserire le produzioni locali in una visione internazionale, capace di riconoscere il valore non solo economico ma anche culturale e ambientale dei vigneti coltivati in condizioni difficili.

Il Cervim, nato nel 1987 sotto il patrocinio dell’Organizzazione Internazionale della Vite e del Vino, si occupa infatti di sostenere e promuovere le realtà produttive che operano in contesti complessi: pendenze elevate, altitudini superiori ai 500 metri o territori impervi che richiedono un lavoro prevalentemente manuale.

In Friuli Venezia Giulia esempi concreti di questa viticoltura si trovano in aree come il Carso, dove le condizioni ambientali impongono sfide continue ai produttori. Proprio per sostenere queste realtà, la Regione ha attivato un bando dedicato ai vigneti eroici, aperto dal 15 marzo al 30 aprile, con i primi risultati che evidenziano superfici limitate ma di grande valore qualitativo.

Un impegno che si inserisce in una strategia più ampia di promozione del territorio e delle sue eccellenze, come emerge anche da altre iniziative legate al mondo del vino e raccontate in eventi di rilievo come il Vinitaly e i riconoscimenti enologici nazionali.

L’adesione al Cervim apre inoltre nuove prospettive per i produttori locali, che potranno partecipare a eventi internazionali di primo piano. Tra questi il concorso mondiale con degustazioni previste a Châtillon il 25 e 26 agosto 2026, mentre la cerimonia finale si terrà il 21 novembre al Vinseum della Catalogna.

Non solo competizioni: è prevista anche una vetrina di prestigio al Merano WineFestival, dove i vini premiati con la Gran Medaglia d’Oro avranno uno spazio dedicato, contribuendo a rafforzare la visibilità delle produzioni più rappresentative.

Un percorso che si affianca ad altre azioni di sistema già avviate nella regione, come evidenziato anche nelle strategie di crescita e promozione del comparto vitivinicolo del territorio raccontate in progetti di rete e sviluppo enologico del FVG.

Per Zannier, il valore di questi vini va oltre la qualità del prodotto: rappresentano un presidio del paesaggio, contribuiscono alla prevenzione del dissesto idrogeologico e rispondono a una domanda di mercato sempre più orientata verso autenticità e sostenibilità.

Un concetto che trova riscontro anche nella crescita del settore e nei dati economici legati all’export e alla promozione territoriale, come dimostrato nelle analisi dedicate al comparto, tra cui l’andamento delle esportazioni e il ruolo strategico delle produzioni locali.

L’obiettivo finale resta quello di valorizzare queste “perle enologiche”, integrandole nel più ampio panorama produttivo regionale e rafforzando il posizionamento del Friuli Venezia Giulia nel contesto internazionale del vino.

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