Casa e risparmio energetico, svolta in Fvg: in arrivo nuovi aiuti anche per i condomini

Casa e risparmio energetico, svolta in Fvg: in arrivo nuovi aiuti anche per i condomini

28 marzo 2026 09:07
Casa e risparmio energetico, svolta in Fvg: in arrivo nuovi aiuti anche per i condomini -
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PORDENONE – La Regione Friuli Venezia Giulia rilancia con forza le politiche dedicate alla casa, al recupero edilizio e all’efficientamento energetico, mettendo al centro un modello di sviluppo che punta sulla rigenerazione urbana e sulla riduzione del consumo di suolo. È questo il messaggio emerso nel corso del convegno dedicato ai contributi regionali per l’abitare, organizzato nell’ambito di Ecocasa e Pet Show Nordest 2026 nei padiglioni della Fiera di Pordenone.

A fare il punto è stata l’assessore regionale alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante, che ha illustrato il quadro complessivo degli interventi messi in campo negli ultimi anni, parlando di una strategia ormai organica, strutturata e orientata al lungo periodo. L’obiettivo dichiarato è quello di accompagnare cittadini e territori verso un sistema abitativo più sostenibile, moderno e inclusivo, puntando sulla qualità del patrimonio edilizio esistente e su un sostegno concreto alle famiglie.

Il cuore dell’impostazione regionale è chiaro: favorire il recupero del costruito e la riqualificazione urbana, evitando nuovo consumo di suolo e valorizzando invece ciò che già esiste. Una linea che si inserisce in una visione più ampia di trasformazione del territorio, dove la qualità dell’abitare si lega alla sostenibilità ambientale e all’efficienza energetica.

Non a caso, negli ultimi mesi il tema della rigenerazione è tornato al centro del dibattito anche in altri contesti, come nel caso dei progetti per i quartieri di Udine tra raccolta smart e nuovi lavori, oppure nel confronto urbanistico sul centro storico di Riese Pio X ripensato con visione europea.

500 mln per sostenere la riqualificazione dell'abitare
500 mln per sostenere la riqualificazione dell'abitare

L’assessore ha ribadito che il disegno regionale mette insieme strumenti normativi, bandi e misure economiche pensate per intervenire su più fronti: dalla riqualificazione del patrimonio privato all’edilizia agevolata, fino agli incentivi energetici e al sostegno alle locazioni.

Tra gli annunci più rilevanti emersi a Pordenone c’è quello di una nuova linea di finanziamento dedicata ai condomini, pensata per sostenere lavori già eseguiti. Il provvedimento riguarderà opere come cappotti termici, isolamento delle coperture e interventi sugli impianti di riscaldamento centralizzati per migliorarne l’efficienza e ridurre i consumi.

Secondo quanto spiegato, la misura partirà prima dell’estate e il relativo bando resterà aperto fino alla fine del 2027. Si tratta di una novità importante, perché allarga la platea dei beneficiari e rafforza un settore chiave per la transizione energetica degli edifici, soprattutto in una fase in cui il tema dei costi energetici continua a pesare su famiglie e imprese.

In questo scenario, assume ancora più rilievo anche l’allarme legato al caro energia, già emerso nel focus sulle bollette shock in Friuli Venezia Giulia, dove si evidenzia l’impatto economico crescente sui bilanci domestici e produttivi.

L’assessore ha tracciato anche un bilancio economico molto netto: negli ultimi tre anni la Regione ha mobilitato quasi 500 milioni di euro a favore dei privati. Una cifra che comprende gli incentivi per il fotovoltaico, i sistemi di accumulo, i bandi per il recupero e la valorizzazione del patrimonio edilizio esistente, le misure per l’edilizia agevolata della prima casa e il sostegno alle locazioni.

Si tratta di un impegno definito senza precedenti, finalizzato a rispondere contemporaneamente a tre esigenze: bisogni abitativi, transizione energetica e coesione sociale. In sostanza, non solo contributi economici, ma una vera politica pubblica sull’abitare.

 l'assessore regionale alle Infrastrutture e territorio, Cristina Amirante
l'assessore regionale alle Infrastrutture e territorio, Cristina Amirante

Sul fronte energetico, i numeri sono particolarmente significativi. Nel triennio 2023-2025 la Regione ha destinato oltre 342 milioni di euro agli incentivi per impianti fotovoltaici, sistemi di accumulo e solare termico a servizio delle abitazioni. Restano ancora disponibili circa 20 milioni.

Le domande già liquidate superano quota 46mila, con una riduzione stimata di quasi 124mila tonnellate annue di CO2. Un dato che mostra come i contributi non abbiano solo una funzione economica, ma producano anche un impatto ambientale diretto e misurabile.

Il quadro si inserisce in un contesto più ampio in cui il tema energia resta centrale anche a livello geopolitico ed economico, come dimostra l’attenzione suscitata dall’articolo su guerra in Iran e ricadute su carburanti e imprese del Veneto.

Un altro tassello fondamentale è rappresentato dalla legge regionale 8/2025, che ha rafforzato il sostegno al recupero e alla riqualificazione del patrimonio edilizio privato. In questo ambito sono stati stanziati 39 milioni di euro per finanziare manutenzione straordinaria, restauro e ristrutturazione edilizia.

Secondo le stime presentate, questi contributi sono in grado di attivare ulteriori 52,6 milioni di investimenti privati, per un valore complessivo pari a 91,6 milioni di euro. A questi si aggiungono circa 20 milioni destinati all’efficientamento energetico, con ulteriori 15 milioni già previsti nel 2026 per lo scorrimento delle graduatorie.

Il messaggio politico è preciso: la Regione vuole spingere un modello in cui la riqualificazione dell’esistente diventa motore di sviluppo economico, miglioramento urbano e contenimento dei consumi.

Accanto agli incentivi edilizi ed energetici, il pacchetto regionale comprende anche misure sociali e abitative molto concrete. Sul fronte dell’edilizia agevolata per la prima casa, a fine ottobre 2025 risultavano presentate circa 2.300 domande, per un totale di 32,5 milioni di euro di contributi.

Per quanto riguarda invece il sostegno alle locazioni, nel biennio 2024-2025 sono stati stanziati 28 milioni di euro, con benefici per oltre 20.600 richiedenti. Numeri che mostrano come il tema dell’abitare non venga affrontato solo dal punto di vista edilizio, ma anche come questione sociale, economica e demografica.

L’azione regionale, è stato sottolineato, non si esaurisce nei singoli bandi. È in corso infatti una revisione complessiva delle politiche abitative, con attenzione specifica all’edilizia sovvenzionata, a quella convenzionata e al social housing. L’obiettivo è rendere il sistema più capace di adattarsi ai cambiamenti della società, dei nuclei familiari e delle condizioni economiche.

In questa prospettiva, il concetto di abitare viene interpretato in modo più ampio: non solo come accesso a un alloggio, ma come parte di una strategia che intreccia territorio, energia, inclusione e qualità urbana. Una linea che, nelle intenzioni della Regione, dovrà continuare a rafforzarsi anche con i prossimi assestamenti di bilancio e con i nuovi strumenti in arrivo nei prossimi mesi.

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