Gasolio nella Bevarella ad Azzano Decimo, rintracciata la possibile origine dello sversamento

Le verifiche puntano a un episodio accidentale avvenuto vicino a via Troiat. Proseguono i controlli di Arpa FVG sull’acqua del corso collegato al Sile.

28 aprile 2026 13:53
Gasolio nella Bevarella ad Azzano Decimo, rintracciata la possibile origine dello sversamento -
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Ad Azzano Decimo è stata individuata la possibile origine dello sversamento di gasolio finito nei giorni scorsi nella roggia Bevarella, il corso d’acqua collegato al sistema del Sile. Secondo gli elementi raccolti finora, a causare la fuoriuscita sarebbe stato un privato e l’episodio avrebbe avuto carattere accidentale.

La ricostruzione è ancora in fase di definizione, ma le verifiche avrebbero circoscritto l’area da cui sarebbe partita la perdita in una zona vicina a via Troiat. L’ipotesi al momento considerata è che il carburante sia finito nell’acqua durante la gestione di una cisterna di piccole dimensioni.

Stando ai primi accertamenti, la persona coinvolta non si sarebbe resa conto subito di quanto stava accadendo. Saranno ora gli approfondimenti tecnici e amministrativi a chiarire con precisione la dinamica, oltre a stabilire quanto combustibile sia effettivamente finito nella roggia.

La segnalazione e l’intervento lungo il corso d’acqua

L’allarme era scattato nel pomeriggio di domenica 26 aprile, quando un cittadino aveva notato sulla superficie dell’acqua alcune chiazze anomale accompagnate da un forte odore di carburante. La segnalazione aveva fatto partire in tempi rapidi la macchina dei soccorsi e dei controlli.

Sul posto erano intervenuti la Polizia locale, i Vigili del fuoco, i volontari della Protezione civile e il personale di Arpa FVG. Le operazioni si sono concentrate fin da subito sul contenimento della sostanza oleosa, per evitare che potesse estendersi ulteriormente lungo il reticolo idrico.

Per limitare la propagazione del gasolio sono stati collocati materiali assorbenti in diversi punti della Bevarella. L’intervento è stato reso più rapido anche dalla disponibilità dei dispositivi nella sede della Protezione civile vicina all’area interessata, un elemento che ha aiutato nelle prime ore dell’emergenza.

Accertamenti ambientali ancora in corso

Il Comune ha inquadrato l’episodio come un danno ambientale di rilievo, mentre proseguono le verifiche per definire l’impatto reale dello sversamento. Oltre all’origine della perdita, resta da chiarire l’estensione del tratto coinvolto e se saranno necessari ulteriori interventi di bonifica.

Ad Arpa FVG spetta il compito di eseguire gli accertamenti tecnici sull’acqua e sulle tracce di idrocarburi. Le analisi dovranno quantificare la contaminazione, valutare le possibili ripercussioni sull’ecosistema e indicare le misure da adottare per il ripristino dell’area.

Per il privato individuato potrebbero esserci conseguenze sul piano legale, in base alle responsabilità che emergeranno dagli approfondimenti in corso. Al momento il quadro resta legato agli esiti delle verifiche, che dovranno confermare la dinamica accidentale e definire con esattezza portata e effetti dello sversamento.

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