Grigoletti, a Pordenone confronto tra studenti e Carabinieri su diritti, contratti e sicurezza sul lavoro

Mattinata al liceo scientifico con il Comando provinciale e il Nucleo ispettorato del lavoro: focus su tutele concrete per chi si avvicina all’occupazione.

20 ottobre 2026 16:23
Grigoletti, a Pordenone confronto tra studenti e Carabinieri su diritti, contratti e sicurezza sul lavoro -
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Per molti ragazzi delle quinte il lavoro non è più un tema lontano. Da qui la scelta di portare al liceo scientifico “Michelangelo Grigoletti” di Pordenone un incontro dedicato non solo alla legalità in senso generale, ma soprattutto a ciò che può servire davvero quando si comincia a cercare un impiego.

La mattinata ha coinvolto una sessantina di studenti ed è stata costruita attorno a un obiettivo preciso: fornire strumenti utili per riconoscere diritti, doveri e possibili situazioni a rischio già nei primi passi nel mondo professionale.

Un appuntamento pensato per chi è vicino all’ingresso nel lavoro

Nell’istituto pordenonese sono intervenuti il colonnello Emanuele Spiller, comandante provinciale dei Carabinieri di Pordenone, e il maresciallo capo Martino Mancini, responsabile del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Pordenone.

Il confronto con gli studenti delle tre classi quinte ha toccato due piani strettamente legati: da una parte il valore della legalità nella vita pubblica, dall’altra le garanzie che devono accompagnare ogni esperienza lavorativa, soprattutto per chi si affaccia per la prima volta a questo ambito.

Dal rispetto delle regole al ruolo dell’Arma sul territorio

Spiller ha richiamato il significato della cultura della legalità come base della convivenza democratica e della tutela delle libertà individuali, andando oltre l’idea di un semplice insieme di divieti. Nel suo intervento ha anche spiegato la funzione dell’Arma, sia sul versante della difesa dello Stato sia su quello della prevenzione e del contrasto ai reati.

Agli studenti è stato presentato anche il quadro dell’organizzazione dei Carabinieri, fondata sulla rete delle Stazioni diffuse nei territori e affiancata dai reparti specializzati che operano in ambiti specifici, dalla salute alla tutela ambientale, fino alla vigilanza in materia di lavoro.

Quali segnali devono mettere in allarme

La seconda parte dell’incontro si è spostata su un terreno molto concreto. Mancini ha affrontato il tema del lavoro come strumento di dignità e autonomia, richiamando i principi costituzionali, e si è soffermato sulle forme di sfruttamento che possono colpire soprattutto chi ha meno esperienza.

Tra i punti evidenziati ci sono stati i compensi non coerenti con quanto previsto dai contratti collettivi, le carenze nelle misure di sicurezza e le situazioni opache che possono nascondersi dietro forme di intermediazione illecita. Un passaggio specifico è stato dedicato anche ai nuovi rischi legati alla gig economy e al cosiddetto caporalato digitale.

Le verifiche da fare prima di accettare un impiego

Ai futuri lavoratori sono state indicate alcune attenzioni pratiche: controllare che il contratto sia chiaro, verificare quale CCNL venga applicato, pretendere pagamenti tracciabili e accertarsi di ricevere una formazione adeguata sulla prevenzione degli infortuni, compresa la consegna dei dispositivi di protezione individuale.

Un altro aspetto sottolineato riguarda la differenza tra tirocinio e lavoro subordinato. Il primo mantiene una finalità formativa e non può diventare una scorciatoia per aggirare tutele e garanzie previste per un rapporto di lavoro ordinario.

Il messaggio finale rivolto agli studenti del Grigoletti è stato chiaro: arrivare preparati al primo impiego significa anche saper leggere un contratto, riconoscere eventuali anomalie e non rinunciare ai propri diritti. Per una scuola come quella pordenonese, che accompagna ragazze e ragazzi verso l’università o il lavoro, il tema resta molto vicino alla realtà quotidiana delle famiglie del territorio.

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